Conte: «Abbiamo fatto solo 8 punti, significa che forse il nostro livello non è da Champions»

A Sky: «C'è poco da parlare, ma da essere arrabbiati con noi stessi. Stasera non ci sono alibi, non dovevamo far rientrare il Copenaghen in partita. Forse non abbiamo capito l'importanza della partita».

Conte, ranking uefa Conte in conferenza le parole di Conte

Dc Napoli 04/11/2025 - Champions League / Napoli-Eintracht / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Conte

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky dopo il pareggio in Champions contro il Copenaghen

Copenaghen-Napoli 1-1, le parole di Conte a Sky

Non siete riusciti a sfruttare il vantaggio e la superiorità numerica?

«Penso che ci debba essere delusione perché era una partita che si era messa nelle migliori condizioni per essere vinta e fare un importnate step in avanti per giocarci i playoff. Potremmo avere mille attenuanti ma oggi non vanno bene. Queste sono partite che devi vincere e noi abbiamo dimostrato per la quarta volta consecutiva di fare fatica fuori casa in Champions. Nonostante la partita fosse in totale controllo, queste partite al metto delle assenze e della stanchezza, sono partite che devi vincere. Invece c’è delusione perché significa che il livello non è così alto per questa competizione. C’è poco da parlare, ma da essere arrabbiati con noi stessi».

Le prossime due partite potrebbero orientare la stagione?

«Orientare? Siamo a fine gennaio, noi cerchiamo come sempre di fare il nostro meglio con i giocatori che abbiamo a disposizione. Quello che dobbiamo fare e lavorare e cercare di offrire la migliore versione di noi. Oggi potevamo fare molto meglio. Poi domani inizieremo a pensare alla Juve e conteremo quanti siamo»

Secondo te come mai il calo del secondo tempo?

«Perché l’input era entrare sapendo di sapere di avere la partita in mano e cercare di fare il secondo e il terzo gol, perché poi ci vuole poco perché capita un episodio e poi ti lecchi le ferite,  è accaduto e adesso ci stiamo leccando le ferite. Con mille attenuanti che potremmo avere comunque questa partita dovevamo vincerla. Queste cose ci devono dar fastidio perché se non ci danno fastidio significa che non vogliamo crescere. Nel calcio devi essere incazzato e determinato dal primo all’ultimo minuto altrimenti rischi la beffa»

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