Il rimpianto di Spagna e Real Madrid ha un nome e un cognome: Achraf Hakimi
As: "La presenza di Carvajal nello stesso ruolo gli ha chiuso la strada con la Spagna, così come era accaduto al Madrid. Un errore di calcolo che ha privato La Roja e i Blancos di un grande talento"

Doha (Qatar) 17/12/2022 - Mondiali di calcio Qatar 2022 / Croazia-Marocco / foto Imago/Image Sport nella foto: Achraf Hakimi ONLY ITALY
Achraf Hakimi vive l’anno migliore della sua carriera: dopo aver vinto la Champions League con il Psg, ora punta a scrivere la storia con il Marocco. Infatti, domani sera alle 20:00, ci sarà la finale di Coppa d’Africa contro il Senegal. In Spagna, ovviamente, si mangiano le mani. Ne parla As.
Hakimi è il rimpianto di Spagna e Real: i dettagli
Si legge su As:
La carriera di Achraf Hakimi è pronta a toccare nuovamente il cielo nella Coppa d’Africa in un anno indimenticabile per lui, il migliore della sua carriera, quello che lo ha messo maggiormente sotto i riflettori per titoli e rendimento. Ha vinto la Champions League con il Psg nella scorsa stagione e si è consacrato come il miglior terzino destro del mondo in un progetto, quello di Luis Enrique, in cui è capitano generale.
Il terzino è stato il primo grande “colpo” della federazione marocchina alla Spagna in termini di politica di reclutamento. Nonostante sia nato a Getafe e si senta molto madrileno, e nonostante si sia formato nel Real Madrid e fosse nel mirino della federazione spagnola, Hakimi è stato convinto fin da subito a giocare per il Marocco. Ha militato nelle Under-17, Under-20 e Under-23, per poi fare rapidamente il salto in nazionale maggiore, con cui ha disputato Coppe d’Africa e Mondiali.
I motivi della scelta
La presenza di Carvajal nello stesso ruolo, coincidente con i migliori anni di Dani, gli ha chiuso la strada con la Spagna, così come era accaduto al Madrid. Nonostante avesse conquistato la Champions come giocatore del Real agli esordi, ha dovuto fare le valigie e costruirsi una carriera fruttuosa fuori dalla Spagna, prima al Dortmund, poi all’Inter, e infine brillantemente al Psg.
In altre parole, né con la Spagna né con il Real Madrid. Quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Un errore di calcolo che ha privato La Roja e i Blancos di un grande talento, ma che ha riempito di successi il Psg e, oggi, può testimoniarlo, anche il Marocco.










