Perché Conte ha sempre bisogno di dieci minuti di piazza? È irrispettoso per lo sport in generale e verso i giovani (Tardelli)
Su La Stampa: “Una grande responsabilità richiede comportamenti esemplari e sobrietà nello stile. Un comportamento che non dovrebbe appartenere a un allenatore come lui”

Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: espulsione Antonio Conte
Marco Tardelli si occupa di Antonio Conte nella sua rubrica sul quotidiano La Stampa.
L’ex campione del mondo e centrocampista della Juventus e della Nazionale scrive così:
Perché Antonio Conte ha bisogno, dovunque vada a lavorare, di dieci minuti di pazzia? Cerchiamo di capire questo tipo di comportamento che non dovrebbe appartenere ad un coach della sua levatura che allena ed ha allenato le più grandi squadre del calcio italiano, che ha vinto campionati in Italia e all’estero e soprattutto che ha allenato la nostra Nazionale. Una grande responsabilità che richiede comportamenti esemplari e sobrietà nello stile. Il suo assomiglia più ad un atteggiamento Portoghese, infuocato e accusatorio, convinto di avere tutto il mondo contro. Qualche volta può essere di aiuto per nascondere qualche problema o per dare una scossa alla propria squadra in un momento di difficoltà, ma farlo sistematicamente diventa irrispettoso per lo sport in generale e soprattutto per una generazione di giovani che dovremmo indirizzare verso un calcio diverso. Proviamo a tenere un profilo più somigliante al grande Svedese o più vicino a quello di un Signore con la Pipa che ha vinto senza mai appoggiare la fronte in faccia al quarto uomo.










