Arena fu scoperto con l’Academy del Pescara a Sydney: «A 13 anni sembrava un piccolo Pippo Inzaghi»

Il CorSera riporta il racconto di Marco Arcese, business development director del Pescara. Italo-australiano, nato nel 2009, la Roma lo ha acquistato per 1 milione.

Dc Roma 13/01/2026 - Coppa Italia / Roma-Torino / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Antonio Arena

Antonio Arena è diventato il “predestinato”. Il calciatore della Roma classe 2009 è italo-australiano e ha segnato una rete, appena entrato in campo, nella sconfitta 3-2 dei giallorossi contro il Torino in Coppa Italia. L’anno scorso esordì in Serie C col Pescara di Baldini.

Chi è Antonio Arena, il “predestinato” italo-australiano della Roma

Il Corriere della Sera scrive:

Febbraio 2009. Antonio Arena nasceva a Sydney. Primo pallone toccato e gol a 16 anni e 337 giorni. Per dire: neppure Francesco Totti è riuscito a fare altrettanto. «Ma era scontato che avrebbe segnato», racconta Marco Arcese, business development director del Pescara calcio, l’uomo che nel 2022 è andato a cambiargli la vita a Sydney. «Antonio è un predestinato: prima partita con la Primavera del Pescara e gol. Prima partita tra i professionisti, gol. Prima partita in Under 17, gol. E ora la Roma: poteva non segnare?». Quella di Arena è una delle tante storie di emigrazione dall’Italia: nonni calabresi, originari di Taurianova, provincia di Reggio Calabria. I genitori, Antonino e Melissa, crescono in Australia, il bambino non parla una parola di italiano almeno fino al 2022. Il Pescara calcio ha due academy in Australia, una a Melbourne e l’altra a Sydney. Arcese racconta: «Mi basta uno sguardo, mi pare un piccolo Pippo Inzaghi. Antonio aveva 13 anni, una struttura fisica fuori dal normale, una fame che si percepiva da ogni minuto passato in campo. Incontro il papà, che mi gela: ha un accordo quasi chiuso con il Betis Siviglia. Non mi arrendo, parlo e lo convinco. Nel marzo 2022 Arena viene una settimana a Pescara, ad allenarsi. In estate lui e il papà si trasferiscono in Abruzzo».

Sette marzo 2025, il gol allo stadio Adriatico. La scorsa estate il ds della Roma, Ricky Massara ha investito su di lui un milione, il cartellino
dell’allora capitano della Primavera giallorossa, Graziani, e il 20% sulla futura rivendita. Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, due sere fa era all’Olimpico: sentiva pure lui il gol nell’aria. Magari un giorno ricorderemo Antonio come il ragazzo che ha spinto i club italiani a copiare l’Europa e a puntare davvero sui giovani. 

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