Napoli, è mancata l’adrenalina mentre Conte guardava tutto dal gabbiotto
Il Corsera: troppa leggerezza sulle fasce e poca qualità nelle giocate. Non esistono partite scontate. E la squadra di Conte è diventata incostante.

Napoli's Italian midfielder #26 Antonio Vergara (L) fights for the ball with Parma's Italian defender #14 Emanuele Valeri during the Italian Serie A football match between Napoli and Parma at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples on January 14, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Si fa dura per il Napoli anche se manca ancora tutto il girone di ritorno. L’Inter è in fuga. Già sei sul Napoli che è reduce da tre pareggi di fila dopo la vittoria in casa della Lazio. Pesano i due pareggi interni contro Verona e Parma. Partite diverse, risultato identico. Col Verona un 2-2 fiammeggiante con mille episodi. Ieri al Maradona uno scialbo 0-0, Napoli sulle gambe, molle, incapace di cambiare ritmo, è andato solo ripetutamente a sbattere sul fortino che giustamente ha eretto la squadra di Cuesta. Nello sport chi è più debole, deve fare diruto per non far vincere il più forte. Siamo all’abc.
Scrive il Corriere della Sera con Monica Scozzafava:
Troppa fatica per far venir fuori il Parma dal suo fortino, troppa leggerezza sulle fasce e poca qualità nelle giocate. Non esistono partite scontate, evidentemente. E la squadra di Conte è diventata incostante. Il Napoli raccoglie un punticino col Parma al Maradona, terzo pareggio di fila, quello che fa più male: l’inter si è allontanata (6 punti) e stasera tocca al Milan. Lo 0-0 qualche allarme lo ha creato a Conte — l’allenatore nel suo box (sconta la prima delle due giornate di squalifica) — spettatore di una sfida a cui la sua squadra non ha saputo imprimere ritmo e intensità. È mancata quella dose sana di adrenalina che si era vista a San Siro e i cambi — quattro rispetto all’inter — hanno disatteso le aspettative: giocatori con più freschezza ma senza velocità.











