Dopo 22 anni, il Marocco rompe la maledizione torna in semifinale di Coppa d’Africa

Le Parisien battezza lo stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat come lo "stadio della Liberazione". Non avevano mai battuto il Camerun in Coppa d'Africa

Marocco semifinale

Morocco's supporters celebrate their country's opener during the Qatar 2022 World Cup football match between Morocco and portugal, at a coffee shop in Rabat, on December 10, 2022. (Photo by FADEL SENNA / AFP)

“Lo stadio della Liberazione”, così lo chiama Le Parisien.

Se un giorno lo stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat dovesse ricevere un soprannome, le emozioni vissute venerdì 9 gennaio al suo interno sarebbero una fonte perfetta di ispirazione. Esaltazione, orgoglio, coesione, autorevolezza, euforia e sollievo: tutto ciò che il pubblico marocchino desiderava dall’inizio del torneo, i Leoni dell’Atlante glielo hanno finalmente offerto su un piatto d’argento”.

Marocco storico

Scrive il quotidiano francese Le Parisien:

“Se l’esplosione di gioia, sia tra gli spalti che nelle strade del regno, è stata tanto intensa quanto 22 anni senza semifinali, il merito è soprattutto di Walid Regragui e della sua squadra che, al loro primo vero grande test nel torneo, hanno brillantemente superato la selezione camerunese che non aveva mai perso contro il Marocco in una partita di Coppa d’Africa. Brahim Diaz ha segnato il suo quinto gol in altrettante partite e ha guidato i suoi verso la semifinale.

Finora, le tribune erano state più spettatrici, attente e un po’ critiche, ma stavolta hanno dato una prova da protagoniste, incitando a gran voce dall’inno fino al fischio finale. Walid Regragui non si è lasciato ingannare, e dopo essere solito mettere i tifosi di fronte alle loro responsabilità, questa volta ha voluto rendere loro omaggio con un applauso pari a quello riservato alla sua squadra”.

Leggi anche: «Non vogliamo i Mondiali, vogliamo ospedali e scuole»: lo slogan della Generazione Z in Marocco (il Manifesto)

Correlate