Lang, serve altro per rimanere nel Napoli di Conte: difficilmente sarà titolare contro l’Inter (Gazzetta)

Conte lo ha invi­tato a stare più den­tro al campo, nel vivo del gioco. Ma l’olan­dese – anche per pro­pen­sione natu­rale – con­ti­nuava ad allar­garsi.

Napoli Lang

Mg Udine 14/12/2025 - campionato di calcio serie A / Udinese-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Noa Lang

La Gazzetta boccia Lang, Buongiorno e Gutierrez i tre che ieri sera Conte ha schierato contro il Verona. Hanno deluso tutti e tre, almeno per il quotidiano sportivo.

Scrive la Gazzetta con Vincenzo D’Angelo:

Qual­cuno salvi il sol­dato Buon­giorno, ver­rebbe da dire. Per­ché Ales­san­dro era un pila­stro di que­sta squa­dra, un intoc­ca­bile nella scorsa sta­gione fino all’infor­tu­nio e anche in que­sti primi mesi, sem­pre accom­pa­gnati però da qual­che acciacco di troppo. Ma da Riad in avanti, ha perso lo sta­tus di inso­sti­tui­bile, sci­vo­lando die­tro a un sena­tore come Juan Jesus.

Una bocciatura al di là dell’episodio del rigore:

la sua par­tita è stata sporca: tanti errori in appog­gio, in dif­fi­coltà nel venire su con la palla. E anche in mar­ca­tura ha fatto fatica con Sarr e Orban. Forse anche men­tal­mente, le recenti pan­chine qual­che sco­ria l’hanno lasciata, ma il Napoli deve ritro­vare il miglior Buon­giorno in fretta. 

Ma per la Gazzetta,

la delu­sione mag­giore porta a Lang, l’uomo che doveva fare la dif­fe­renza a livello qua­li­ta­tivo, vista l’assenza del suo amico Neres. E invece Noa è stato timo­roso, spesso fuori dalla par­tita anche per scelta. Conte lo ha invi­tato a stare più den­tro al campo, nel vivo del gioco. Ma l’olan­dese – anche per pro­pen­sione natu­rale – con­ti­nuava ad allar­garsi. Ha sco­del­lato in area l’angolo dell’1-2 di McTo­mi­nay, ma non può bastare. Spe­cie se si guarda in ottica San Siro. Noa si gio­cava la pos­si­bi­lità di essere tito­lare dome­nica, ma non è così che si può con­vin­cere Conte. Le sirene del mer­cato sono sem­pre rumo­rose, Lang vuole rima­nere a Napoli ma è tempo di lan­ciare segnali. Veri, con­ti­nui. Per evi­tare di salu­tare già a gen­naio.

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