Rabiot non è in saldo: il Milan di Cardinale lo ritiene fondamentale, e per il Napoli l’affare si complica
Il centrocampista francese resta un obiettivo dichiarato per il centrocampo di Allegri, ma dal fronte rossonero arriva l'ennesimo segnale di chiusura. Per il proprietario è un titolare da non cedere, dentro e fuori dal campo.

Mg Verona 19/04/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Adrien Rabiot
Per il Napoli che sogna Adrien Rabiot arriva un altro segnale di chiusura, e stavolta lo firma la Gazzetta dello Sport. Il quotidiano è netto: nei piani di Gerry Cardinale e di Ruben Amorim il centrocampista francese è un punto fermo, e il Milan non ha alcuna intenzione di svenderlo. Chi vorrà acquistarlo “dovrà passare per forza dal Milan e non troverà il cartello saldi”.
Cardinale fa muro (di nuovo)
Rabiot è legato ai rossoneri da un contratto lungo, fino al 2028, ed è considerato da Amorim un titolare importante. Non solo: è tra i giocatori che lo scorso anno hanno avuto il rendimento più elevato della rosa, un elemento chiave “dentro e fuori dal campo”. Ecco perché Cardinale non intende privarsene. È la conferma di quanto raccontiamo da settimane: il proprietario americano fa muro e non vuole rafforzare il Napoli di Allegri. Un messaggio di vicinanza, del resto, è arrivato anche da Zlatan Ibrahimovic — tuttora consigliere di Cardinale — che a Dallas, dopo l’eliminazione della Francia, ha voluto far sentire la stima del club anche a Rabiot.
Perché il Napoli ci pensa (e cosa lo frena)
Gli azzurri avevano individuato il francese come rinforzo ideale per il centrocampo di Allegri, ed è un’operazione che sul piano economico non è proibitiva: Rabiot guadagna 3,5 milioni e non 5,5, tanto che a un certo punto il Napoli ci era piombato con decisione. Ma gli ostacoli restano due, e nessuno dei due riguarda l’ingaggio: il muro di Cardinale e il freno arrivato dalla famiglia, con la mamma-agente Véronique preoccupata dall’eccesso di concorrenza a centrocampo.
Testa alla Francia, poi la stagione
Per ora, comunque, Rabiot ha la testa altrove. Sabato la Francia giocherà la finale per il terzo e quarto posto, poi il Mondiale sarà concluso: lo attendono tre settimane di ferie prima del rientro a Milanello. Solo da quel momento tornerà a sintonizzarsi sulla prossima stagione e sul nuovo corso di Amorim. Per il Napoli, insomma, il tempo stringe e il prezzo non scende: se vorrà Rabiot dovrà convincere un Milan che non ha alcuna fretta di vendere, in un mercato dove gli intrecci con i rossoneri restano comunque aperti.