Rabiot-Napoli, l’ostacolo è in famiglia: la mamma-agente frena per l’eccesso di concorrenza a centrocampo
Secondo il Corsport, la pista Rabiot-Napoli è frenata dall'entourage del francese: la mamma-agente Véronique non vuole spostarlo per l'eccesso di concorrenza (Anguissa, McTominay). E il Milan lo blinda con Amorim e Cardinale.

Mg Verona 19/04/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Adrien Rabiot
La suggestione Rabiot–Napoli resta viva, ma si arricchisce di un dettaglio che complica le cose. Come scrive il Corriere dello Sport, al di là delle dichiarazioni, il futuro di Adrien al Milan non è così in bilico come sembra. L’interesse del Napoli di Allegri c’è — non è un mistero che il club lavori al colpo per il suo ex pupillo alla Juve —, ma il vero freno arriva da un fronte inatteso: la famiglia del giocatore.
Rabiot al Napoli: perché la mamma-agente Véronique frena
A rappresentare l’entourage del francese è, come sempre, la madre-agente Véronique Rabiot. Ed è proprio da lei che, secondo il Corriere dello Sport, filtra la volontà di non spostare il ragazzo a Napoli. Il motivo è tecnico, prima ancora che di mercato: in azzurro la concorrenza a centrocampo è “ampissima”. Con Frank Anguissa e Scott McTominay già in mezzo al campo, il rischio per Rabiot sarebbe quello di non avere un posto da titolare garantito. E dopo l’ultima stagione al Marsiglia, l’idea di fermarsi per un solo anno — a Napoli come altrove — non convince chi ne gestisce la carriera.

Il Milan lo blinda: Amorim e (se serve) Cardinale
C’è poi l’altra faccia della medaglia, che gioca a favore dei rossoneri. Il nuovo tecnico Ruben Amorim aspetterebbe Rabiot a braccia aperte, considerandolo un perno del suo progetto. E se non bastasse, secondo il Corsport perfino il presidente Gerry Cardinale sarebbe pronto a intervenire in prima persona pur di garantire la permanenza del 31enne. Il messaggio è chiaro: per un Milan che vuole tornare a lottare in alto, un giocatore come lui è tra gli “imprescindibili”. Un muro che si aggiunge alle resistenze della famiglia.
Cosa cambia per il Napoli
Per gli azzurri, insomma, la strada si fa in salita su due versanti insieme. Da una parte il Milan che non vuole cedere una pedina chiave a una rivale diretta; dall’altra un entourage che, per ragioni di minutaggio, preferirebbe altre soluzioni. Non è detto che la pista si chiuda del tutto — il feeling tra Rabiot e Allegri resta forte, e sul piano tattico il suo impiego da mediano nel 4-2-3-1 sarebbe ideale —, ma il quadro è più complicato di una semplice trattativa. Non a caso il Napoli tiene aperte più opzioni: Rabiot è solo uno dei nomi nel mirino di Allegri. Perché a volte, in un affare, l’ostacolo più difficile non è il club che vende: è chi siede accanto al giocatore.