Joao Gomes e Alajbegovic sfumano: il Napoli insegue da mesi ma si fa superare da Atletico Madrid e Roma
Il centrocampista brasiliano del Wolverhampton, seguito dal Napoli fin da gennaio, è ai dettagli con l'Atletico per 45 milioni. Il talento bosniaco del Bayer Leverkusen ha scelto la Roma: decisivo il posto da titolare garantito da Gasperini

Joao Gomes #8 of Wolverhampton Wanderers F.C. gesticulates during the Premier League match between Manchester City and Wolverhampton Wanderers at the Etihad Stadium in Manchester, England, on January 24, 2026. (Photo by Mike Morese/MI News/NurPhoto) (Photo by MI News / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
C’è un problema ricorrente nel calciomercato del Napoli, e non riguarda i soldi. Riguarda i tempi. Il Mattino oggi riferisce che due obiettivi seguiti per mesi rischiano di sfumare contemporaneamente: Joao Gomes, centrocampista del Wolverhampton, e Kerim Alajbegovic, esterno offensivo del Bayer Leverkusen. In entrambi i casi il Napoli è arrivato primo nei contatti e rischia di arrivare ultimo nella chiusura.
Joao Gomes all’Atletico Madrid per 45 milioni: il Napoli lo seguiva da gennaio
La vicenda Joao Gomes è quella che brucia di più. Il Napoli aveva un accordo di massima con il giocatore fin da gennaio, mancava solo l’intesa con il Wolverhampton. A febbraio Fabrizio Romano confermava che il brasiliano era “in cima alla lista” degli azzurri, con contatti costanti tramite Jorge Mendes. A marzo il club aveva già incontrato gli agenti. Quattro mesi di lavoro, un corteggiamento lungo e metodico.

Joao Gomes. Fonte: profilo ufficiale Instagram
Poi è arrivato l’Atletico Madrid e in pochi giorni ha fatto quello che il Napoli non ha fatto in quattro mesi: chiudere. Secondo quanto riportato da Romano, l’accordo tra i Colchoneros e il Wolverhampton è ai dettagli: 45 milioni di euro, contratto fino al 2031 con un ingaggio da 4,5 milioni a stagione. Il brasiliano, 25 anni, 34 presenze in Premier quest’anno con i Wolves retrocessi in Championship, ha scelto la Liga.
Lo avevamo scritto già a gennaio: su Joao Gomes non c’era solo il Napoli, diversi club erano sulle sue tracce. Ad aprile parlavamo della rivoluzione a centrocampo che Manna stava pianificando, con Joao Gomes come perno del progetto. Ora quel perno è dell’Atletico.
Alajbegovic dice sì alla Roma: il Napoli non poteva garantire il posto da titolare
Il caso Alajbegovic è diverso ma racconta lo stesso problema. Kerim Alajbegovic è un esterno offensivo classe 2007, bosniaco, cresciuto tra Salisburgo e Bayer Leverkusen. Il Leverkusen ha esercitato la clausola di riacquisto da Salisburgo a fine marzo per circa 8 milioni e ora chiede 25-30 milioni per cederlo. Il Napoli lo seguiva da aprile, Manna lo aveva individuato come profilo ideale per ringiovanire l’attacco. Anche Roma e Milan erano della partita.

Ma la Roma ha fatto la mossa decisiva: ha anticipato la concorrenza offrendo al ragazzo ciò che a diciotto anni conta più di tutto — la garanzia di giocare. Secondo il Corriere dello Sport, Gasperini gli ha promesso un posto da titolare nella Roma del prossimo anno. Alajbegovic ha detto sì. Il Napoli, con Politano, Neres e un attacco da ridisegnare, non poteva offrire la stessa certezza.
L’unico spiraglio rimasto è che l’accordo tra Roma e Leverkusen non è ancora stato trovato. Ma quando un giocatore ha già scelto un’altra destinazione, riaprire la trattativa è un esercizio quasi inutile.
Il vero problema del Napoli sul mercato: non è il budget, è la velocità
Due operazioni diverse, stesso schema: il Napoli individua il giocatore prima degli altri, avvia i contatti, costruisce il rapporto, e poi si fa superare al momento di chiudere. Con Joao Gomes il problema è stato non formalizzare un’offerta al Wolverhampton quando l’accordo col giocatore c’era già. Con Alajbegovic è stato non poter competere con la promessa di un ruolo da protagonista.
In entrambi i casi, il nodo non è economico. Il Napoli poteva permettersi i 45 milioni per Joao Gomes e i 25-30 per Alajbegovic. Il problema è che il mercato non aspetta chi riflette troppo a lungo. L’Atletico Madrid ha chiuso in una settimana quello che il Napoli ha temporeggiato per mesi. La Roma ha offerto un progetto tecnico più convincente per un diciottenne.
Con il summit Conte-De Laurentiis alle porte e un mercato estivo che dovrà ridisegnare la rosa — addii di Lukaku e De Bruyne, taglio del monte ingaggi a 90 milioni lordi — questi due segnali non sono incoraggianti. Non perché il Napoli non sappia scegliere i giocatori giusti, ma perché sa trovarli e non sa prenderli. E nel calcio moderno, trovare non basta.