Sinner vince e torna numero uno. Alcaraz rifletta sulle proprie scelte

Jannik esempio di abnegazione. Ha lavorato sodo e ha ultimato la sua rincorsa. Carlos invece mentalmente lontano dagli standard che deve avere un numero uno

Sinner Alcaraz

Italy's Jannik Sinner reacts after a point against Canada's Felix Auger-Aliassime during the Monte Carlo ATP Masters Series Tournament quarter final tennis match on Court Rainier III at the Monte-Carlo Country Club in Roquebrune-Cap-Martin, south-eastern France on April 10, 2026. Thibaud MORITZ / AFP

Sinner vince e torna numero uno. Alcaraz rifletta sulle proprie scelte

Jannik Sinner ha vinto il torneo di Monte-Carlo (7-6 6-3) ed è di nuovo numero uno della classifica Atp. Ha concluso la sua rincorsa. E si è preso una prima rivincita per quella finale persa a Parigi lo scorso anno con tre match-point a disposizione. Sinner è parso più solido dell’avversario che a nostro avviso è stato invece la controfigura di sé stesso. Carlos Alcaraz ha sempre grandi colpi ma mentalmente è un tennista diverso. Meno efficace. Probabilmente il murciano dovrà riflettere sulle proprie scelte di vita. E ci riferiamo all’addio con Ferrero.

Jannik ha vinto con merito e ancora una volta ha messo a profitto la sua serietà e la sua abnegazione. Dopo le sconfitte agli Us Open e agli Australian Open si è messo a lavorare senza pensare ad altro. È un esempio soprattutto fuori dal campo. In campo è un marziano. È persino migliorato in tanti aspetti tecnici, anche se oggi la battuta non ha funzionato come in altre volte. Chiaramente non era sicuro di sé come in altre occasioni perché aveva di fronte il suo avversario numero uno. Ma ha vinto. E adesso potrà cambiare anche il suo rapporto psicologico con Alcaraz.

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