Sinner ha detronizzato Alcaraz, è stato un rullo compressore ed era più preparato

Ne scrive dalla Spagna il Paìs. "Sembra più fresco rispetto allo spagnolo, è pronto per il Roland Garros. Alcaraz sembrava troppo serio, forse ha bisogno di tornare a liberarsi completamente"

Sinner Alcaraz

Italy's Jannik Sinner reacts after a point against Canada's Felix Auger-Aliassime during the Monte Carlo ATP Masters Series Tournament quarter final tennis match on Court Rainier III at the Monte-Carlo Country Club in Roquebrune-Cap-Martin, south-eastern France on April 10, 2026. Thibaud MORITZ / AFP

Sinner ha stravinto contro Alcaraz a Montecarlo. L’italiano si è presentato come più pronto, più incisivo su tutti i colpi nonostante Alcaraz fosse abbastanza in forma. È stata una finale assolutamente a senso unico, come ammesso dagli stessi media spagnoli del Paìs.

Alcaraz è stato totalmente detronizzato da Sinner

Si legge così su El Paìs: 

“I loro gesti sono invertiti, una cosa strana. […] Questo giocatore rinato non lascia spazio a dubbi, esitazioni o speculazioni, né al servizio né durante gli scambi. Esercita una pressione incessante, persino maggiore di prima, con un grado di aggressività superiore e variazioni tattiche e tecniche che lo rendono un avversario imprevedibile. Il suo gioco di risposta alternato è incisivo, si è presentato preparato per la partita, ma si accorge subito dell’effetto dei mesi di allenamento dell’italiano. In mezzo alla frenesia di quei colpi potenti, è difficile prevedere dove andrà a finire il prossimo, anche se è sempre incisivo. Risponde a quelle palle corte, tre squisite nel primo atto per allentare la tensione e cercare di far perdere un po’ di ritmo all’italiano, con quel fervore che traspare dal suo sguardo, e così martella le palle morte a rete. In effetti, c’è un desiderio. Un desiderio feroce: un cerchio rosso su Parigi. […]

Mentalmente, l’italiano sembra – sempre con un asterisco, viste le complessità e i colpi di scena nascosti in questa magnifica rivalità – essere arrivato a questo punto con un po’ più di freschezza rispetto allo spagnolo, che il giorno prima aveva parlato di una settimana “complicata” in cui il suo tennis non era stato all’altezza delle aspettative. Forse c’è un pizzico di stanchezza nella sua mente. Dal punto di vista tennistico, il suo rovescio non è stato all’altezza delle aspettative, mentre il colpo incrociato di Sinner gli sta creando problemi. […] Entrambi i giocatori sono ben protetti dal servizio, anche se il murciano non è del tutto convinto del proprio. Non lo sente, non si sente a suo agio. “Questa è la grande differenza, lui mette tutto in campo per primo e io non ci riesco…”, dice durante il tie-break. […]

Poi, non appena inizia il secondo set, sbaglia due palle break, lasciandosi andare a un urlo rauco e a un paio di sfoghi catartici. Ne aveva bisogno. Via i demoni. “Dai, forza! Sfoga tutto e riprova…!” lo incita Samuel López, l’allenatore e, quindi, anche lo psicologo […] Forse non è la sua giornata. L’italiano trasmette maggiore convinzione. Sinner brandisce il martello, si muove agilmente e spinge senza sosta, incredibilmente agile e con maggiore precisione nei suoi colpi, prendendosi dei rischi e accettandone le conseguenze. In altre parole, credere o niente. Forse Alcaraz ha bisogno di liberarsi completamente, di spezzare quel corsetto di serietà, di rivoluzionare la partita in qualche modo, o con qualche tipo di segnale. Non è abbastanza”

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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