Matt Rizzetta: “Basket a Napoli, siamo in trattativa per Nba ed Eurolega”

Il nuovo patron della Guerri Napoli: "Nuova arena basket pronto in 2-3 anni. Se Napoli fosse una franchigia Nba in questo momento, saremmo proprio nella prima metà in termini di pubblico potenziale"

Napoli Basketball

NEW YORK, NEW YORK - JULY 23: (L-R) Matt Rizzetta and Nicola Cirrincione attend ESPN's "Running With The Wolves" series premiere on July 23, 2025 in New York City. Dia Dipasupil/Getty Images/AFP Dia Dipasupil / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP

La Guerri Napoli non sta rispettando le aspettative di inizio anno. Quando è cambiata la proprietà questa estate, passando dalle mani di Federico Grassi in quelle di Matt Rizzetta, si parlava anche di playoff. Adesso invece la situazione è ben diversa: Magro è stato esonerato, al suo posto c’è Repesa e domani contro Treviso i partenopei rischiano di giocarsi la permanenza nella massima categoria. Nonostante il momento delicato, nel podcast “Full Court Passport”, Matt Rizzetta ha parlato di molti temi riguardo il futuro di Napoli e i progetti a lungo termine che intende realizzare:

Sicuramente il progetto del Napoli adesso è centrale. Abbiamo acquistato la società circa un anno fa. Questo è il nostro primo anno da proprietari. Siamo in fase di sviluppo. Ovviamente ci occupiamo della gestione quotidiana, che è già di per sé incredibilmente impegnativa, ma in più stiamo costruendo una nuova arena, che dovrebbe essere pronta nei prossimi due o tre anni. Abbiamo appena ottenuto l’approvazione. Sarà una delle 10 migliori arene moderne di tutta Europa. Siamo in trattativa sia con la Nba che con l’Eurolega per fare il passo successivo”. 

Rizzetta ha voluto anche ricordare perchè ha scelto una città come Napoli per un così grande investimento:

Napoli è una città sportiva incredibile, ma non partecipa ai playoff nella massima serie del basket italiano da 20 anni. Ci piace l’idea di prendere in mano una squadra che aveva una base di appassionati e tutte le infrastrutture o tutti gli ingredienti per fare qualcosa di speciale, ma che non aveva la stessa tradizione che avevano alcune di altre città. Quindi, stiamo costruendo la tradizione strada facendo. L’obiettivo quest’anno era raggiungere i playoff. Vedremo se riusciremo a farcela”. E poi ha continuato: “Il progetto si vende da solo. Parliamo sia dal punto di vista dell’Nba che dell’Eurolega. Abbiamo avuto il privilegio di presentare il nostro progetto a entrambe le realtà e ci stiamo mettendo nella posizione di giocare al più alto livello del basket europeo, che si tratti di Euroleague o di Nba Europe. I dati ci supportano. Napoli ha una popolazione di 3-4 milioni di abitanti nel 20% superiore a quelli delle franchigie Nba. Se Napoli fosse una franchigia Nba in questo momento, saremmo proprio nella prima metà in termini di pubblico potenziale. Ci sono 20 milioni di italoamericani, ovvero americani di origine italiana, e quasi tutti provengono dal Sud Italia e si identificano con Napoli. C’erano 15.000 persone per guardare le finali Nba in diretta streaming alle 3 del mattino. Napoli è una città ossessionata dallo sport. Immaginate di organizzare la gara di schiacciate per l’Nba Europe o per l’All-Star Weekend dalla Costiera Amalfitana”.

Aspirante giornalista, appassionato di sport, in particolare della palla a spicchi

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