Malagò dopo l’incontro con calciatori e allenatori: “Lo spirito era ottimo, aspettiamo qualche giorno e poi tiriamo le considerazioni”
Due ore di incontro tra Malagò e le associazioni di calciatori e allenatori per la corsa alla presidenza Figc.

Db Milano 24/11/2023 - Lombardia 2023 World Summit / foto Image nella foto: Giovanni Malago’
Giovanni Malagò prosegue il suo giro di consultazioni in vista delle elezioni Figc del 22 giugno. Oggi a Roma ha incontrato per due ore l’Associazione calciatori (AIC) di Umberto Calcagno e l’Associazione allenatori (AIAC) di Renzo Ulivieri, le due componenti tecniche che pesano per il 30% dei voti nell’assemblea elettiva.
All’uscita dall’incontro, Malagò ha commentato: “Due ore di incontro con calciatori e allenatori, abbiamo parlato di tanti temi, mi hanno fatto presente quelle che sono le loro istanze, le problematiche che si uniscono ad altre componenti. Mi sono molto documentato, credo che la prossima settimana faranno un’assemblea e delle riflessioni. Lo spirito dell’incontro era ottimo e propositivo sotto tutti i punti di vista. Aspettiamo qualche giorno e poi tiriamo le considerazioni di tutto”.
La linea è quella che Malagò tiene da settimane: non scioglie la riserva sulla candidatura, ascolta tutte le componenti, accumula consenso senza esporsi. La stessa strategia con cui lunedì scorso ha incassato il sostegno di 18 club di Serie A su 20, con De Laurentiis e Marotta tra i suoi principali sponsor.
Malagò prende tempo, ma il consenso cresce
Il quadro che emerge è quello di una candidatura che si costruisce per accumulo. Malagò ha incontrato la Lega di Serie A, la Lega B, la Lega Pro e ora le associazioni di calciatori e allenatori. Ogni volta la risposta è la stessa: incontro positivo, spirito propositivo, aspettiamo ancora. Ma intanto il perimetro dei consensi si allarga. Le associazioni di calciatori e allenatori, dopo il primo incontro della settimana scorsa giudicato “breve ma positivo”, hanno definito anche questo secondo round in termini favorevoli: “È andata molto bene, c’è stata condivisione sui principali temi in discussione”.
Dall’altra parte c’è Giancarlo Abete, che ha annunciato la sua candidatura e nel pomeriggio ha incontrato le stesse associazioni. Ma la campagna elettorale è già iniziata e Malagò sembra in vantaggio, nonostante i dubbi politici legati ai rapporti non idilliaci con il governo Meloni e con il ministro dello Sport Abodi. Salvini ha detto che preferirebbe “qualche volto nuovo”, e anche Binaghi ha punzecchiato: “Malagò è simpatico, ma per fare le riforme servono gli antipatici”.
La questione ct: Conte resta la prima scelta di Malagò
Dietro la corsa alla presidenza c’è la questione che più interessa al Napoli: chi sarà il prossimo ct dopo le dimissioni di Gattuso? Malagò non ne parla pubblicamente — “non so nemmeno se mi candido“, ha detto la settimana scorsa quando gli hanno chiesto di Allegri — ma i retroscena raccontano un’altra storia. Conte è la sua primissima scelta, con Allegri come alternativa. Lo stesso Conte che accetterebbe la Nazionale solo con un progetto lungo e programmi condivisi, e che intanto — come ha scritto il Corriere della Sera stamattina — si guarda intorno valutando anche altre panchine di Serie A.
La scadenza del 13 maggio per la presentazione ufficiale delle candidature si avvicina. Malagò continua a dire che deve riflettere. Ma ogni incontro che fa somiglia sempre di più a una campagna elettorale già in corso. E il fatto che prenda tempo non è indecisione: è il modo in cui ha sempre operato. Aspetta che tutti vengano da lui, poi decide. Stavolta, per il calcio italiano, la posta in gioco è molto più alta di una poltrona.