Operazione resi, una valanga di esuberi tornerà a Napoli
Nessuno vuole i nostri scarti. Da Lang a Lucca, l'Europa scappa di fronte alle cifre dei riscatti e rimanda i pacchi al mittente. Sfoltire la rosa sarà la vera impresa del mercato azzurro.

Db Torino 18/10/2025 - campionato di calcio serie A / Torino-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Manna
C’è una grana gigantesca che incombe sull’estate del Napoli, silenziosa ma inesorabile. È nascosta nelle pieghe dei bilanci e disseminata per mezza Europa. L’esercito dei giocatori spediti in prestito sta per fare ritorno alla base, e il quadro complessivo è, tranne un paio di eccezioni, un disastro su tutta la linea.
Giocatori involuti, club che scappano a gambe levate appena leggono le cifre dei riscatti, e un Antonio Conte (se mai dovesse restare sulla panchina azzurra) che si ritroverà a Castel Volturno gente con cui i rapporti sono ormai ai minimi storici. Una carovana di milioni bruciati che andrà piazzata altrove. E in fretta.
La lista dei prestiti del Napoli
Partiamo dal capolavoro al contrario: Noa Lang. Arrivato in pompa magna per 25 milioni dal Psv (a cui il Napoli deve pure 2 milioni di bonus e il 10% sulla futura rivendita), ha lasciato la città a gennaio senza che nessuno se ne accorgesse. È volato a Istanbul, sponda Galatasaray, ma la musica non è cambiata. Due miseri gol e un assist in azzurro, due gol e due assist in Turchia. Per Transfermarkt il suo valore è magicamente invariato, ma la realtà è che il Galatasaray non ci pensa nemmeno per sbaglio a sborsare i 30 milioni fissati per il diritto di riscatto. Rientrerà a Napoli, con tutto il suo carico di equivoci tattici.
E poi c’è Lorenzo Lucca, l’uomo che è riuscito a farsi volere male ovunque. Fuggito in Inghilterra per sottrarsi a un rapporto disastroso con Conte e a un ambiente che non lo tollerava più, ha illuso tutti segnando al debutto in Premier col Nottingham Forest dopo appena mezz’ora. Ricorderete il post polemico sui social, una specie di liberazione. Peccato che sia finita lì. Lentezza cronica, zero prontezza: il Forest non ha alcuna intenzione di esercitare il diritto di riscatto. Un gol in Inghilterra, due a Napoli. Tornerà a Castel Volturno giusto il tempo di disfare e rifare le valigie.
A fargli compagnia ci saranno i fantasmi del mercato passato. Jesper Lindstrom è reduce dall’ennesima stagione incolore, stavolta in Bundesliga: il Wolfsburg non lo riscatterà e il suo valore per Transfermarkt è crollato alla miseria di 5 milioni di euro. Stesso copione per Cyril Ngonge: mandato in prestito al Torino ha fallito, è stato dirottato all’Espanyol a Barcellona e ha collezionato l’ennesimo flop. Nessun obbligo, torneranno entrambi.
Per fortuna, qualcuno che se ne va a titolo definitivo c’è. Alessandro Zanoli, per esempio: il terzino destro (valutato 5 milioni) è di fatto dell’Udinese, che ha in mano un obbligo di riscatto che depenna perlomeno un nome dalla lista degli esuberi.
Per Jens Cajuste, invece, c’è da accendere un cero e tifare spudoratamente. Lo svedese è all’Ipswich in Championship: ha messo insieme un gol e 4 assist, ma il suo obbligo di riscatto scatta esclusivamente in caso di promozione in Premier League. Se l’Ipswich dovesse fallire ai playoff, ci ritroveremmo in casa pure lui.
L’unico vero rimpianto, l’unico che ha avuto un senso in questa giostra, è Rafa Marin. Il centrale classe 2002 ha fatto un’ottima stagione al Villarreal, attualmente terzo in Liga. Ha messo insieme 27 presenze (1 gol e 1 assist), dimostrando quelle qualità che a Napoli, con il minutaggio col contagocce, non si erano mai viste. Il Villarreal ha un diritto di riscatto fissato a poco più di 12 milioni e vorrebbe esercitarlo. Tuttavia, le beghe societarie interne agli spagnoli potrebbero far saltare il banco. Fosse così, il Napoli lo riporterebbe in ritiro a braccia aperte: con Juan Jesus in sicura uscita e i dubbi su Olivera e Beukema, un 24enne rodato in Spagna farebbe comodissimo.
Il resto è carne da plusvalenza o da piazzare negli ultimi giorni di mercato. Michael Folorunsho (valutazione di 6 milioni) aspetta di capire il suo destino: il Cagliari ha il diritto di riscatto, ma tutto dipenderà da chi si siederà sulla panchina dei sardi il prossimo anno. Poi c’è la truppa dei giovani: il difensore Luca Marianucci (addirittura valutato 7,5 milioni dal portale), Luis Hasa (3 mln), Emanuele Rao (3,2 mln), oltre agli eterni prestiti di Ambrosino e Cheddira.
Sarà un’estate lunghissima. E svuotare la sala d’attesa, stavolta, sarà un’impresa titanica.