Vince l’Italia di Gattuso, nazional-popolare e da Premier League
Due a zero all'Irlanda del Nord. Decisivo Tonali che gioca nel Newcastle. Martedì la partita decisiva in Bosnia. Questo siamo: un mix di calciatori forti e narrazione provinciale. Ma stasera si festeggia

Db Bergamo 26/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Italia-Irlanda del Nord / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Sandro Tonali
Vince l’Italia di Gattuso, nazional-popolare e da Premier League
C’è vita su Marte. E c’è Italia in Premier League, per fortuna. Ci ha pensato Tonali, titolare del Newcastle, a scacciare i fantasmi della terza eliminazione consecutiva agli spareggi Mondiali. Prima il gol e poi un assist per Moise Kean che ha firmato un gol da centravanti vero.
Non è ancora finita, servirà un ultimo sforzo martedì in Bosnia (che ha battuto il gallesi ai rigori). Ma stasera è giusto festeggiare. Sarebbe assurdo fare gli schizzinosi. Anche battere l’Irlanda del Nord di questi tempi è un’impresa. La realtà va guardata in faccia. Il destro di Tonali da fuori area, al minuto 56, ha allontanato i pensieri più cupi. I calciatori erano paralizzati. In cinque tempi agli spareggi Mondiali – contro Svezia. Macedonia del Nord e appunto Irlanda del Nord – l’Italia non aveva segnato nemmeno un gol. Poi, la liberazione. E il definitivo sospiro di sollievo all’80esimo con Kean.
L’Italia è ancora in vita ed è una notizia. Gattuso ha superato il primo ostacolo. Lui che – diciamolo – da allenatore di soddisfazioni se n’è tolte davvero poche, per non dire nessuna (fatta eccezione per una Coppa Italia a Napoli). Il suo ingaggio è stata una scelta nazional-popolare più che tecnico-tattica. Stasera ha funzionato. L’Italia è anche questo. Forse è soprattutto questo. Bonucci che lo strattona. Gattuso che nel freddo di Bergamo si toglie la giacca e viene esaltato dalla telecronaca nicciana della Rai: “Non sappiamo come faccia”. Ma sì, vai col Superuomo. Siamo questo, siamo anche questo, ed è giusto così.
In partite del genere stare a guardare la tattica sarebbe grottesco. I movimenti dei calciatori italiani dopo il vantaggio chiariscono, speriamo una volta per tutte, quanto la testa sia fondamentale nello sport. È il cervello che aziona i muscoli. Godiamoci questa serata e poi vediamo. Una vittoria che non va ingigantita ma nemmeno sottovalutata. Così come non sottovaluteremmo gli ingressi in campo di Pio Esposito e di Palestra. Riduciamo la trafila. Facciamo parlare il campo. Intanto godiamoci la vittoria.











