Se sei un giocatore del Senegal, per giocare ai Mondiali devi pagare 15.000 dollari di cauzione

Vale anche per Algeria, Capo Verde, Costa d'Avorio e Tunisia. E vale ovviamente anche per i tifosi: lo stabilisce la legge americana. La Fifa, dicono, sta cercando di intercedere

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Senegal's defender #03 Kalidou Koulibaly celebrates scoring his team's second goal during the Qatar 2022 World Cup Group A football match between Ecuador and Senegal at the Khalifa International Stadium in Doha on November 29, 2022. (Photo by Raul ARBOLEDA / AFP)

I tifosi – e al momento addirittura anche i giocatori – di diverse nazionali che giocheranno i Mondiali quest’estate dovranno versare fino a 15.000 dollari di cauzione per ottenere un visto turistico e poter così entrare negli Stati Uniti. La Fifa sta esercitando pressioni sull’amministrazione Trump affinché conceda delle esenzioni almeno ai giocatori, scrive il New York Times.

Secondo le nuove regole per entrare negli Stati Uniti volute da Trump, i cittadini di alcuni paesi che si recano negli Stati Uniti con un visto per affari o turismo (visti B-1 e B-2) sono soggetti al pagamento di una cauzione. Si chiama “Visa Bond Pilot Program”, e riguarda 50 paesi. Sei di questi devono per forza entrare negli Stati Uniti per i Mondiali: Algeria, Capo Verde, Senegal, Costa d’Avorio e Tunisia.

E come si fa? Al momento non si fa. Un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha detto al Nyt che tutti i richiedenti, indipendentemente dall’età, sono soggetti agli stessi standard legali e devono dimostrare di possedere i requisiti per ottenere un visto e di voler rispettare i relativi termini. Cioè devono pagare. Poi quando se ne vanno avranno il rimborso.

Per ora non è prevista alcuna immunità per gli atleti. Anche se il Dipartimento di Stato ha dichiarato che tutte le richieste di visto saranno valutate caso per caso dai funzionari. “Dietro le quinte – scrive il Nyt – la Fifa sta lavorando a delle soluzioni alternative, cercando di aiutare le squadre di calcio delle nazioni designate a eludere le cauzioni fornendo lettere di invito per le delegazioni ufficiali delle federazioni nazionali partecipanti alla Coppa del Mondo. La Fifa vuole che queste lettere fungano da esonero dalle cauzioni. Secondo fonti vicine alla questione, l’aspettativa attuale è che, se l’iniziativa avrà successo, si estenderà solo a giocatori, staff e dirigenti delle federazioni, ma probabilmente non ai familiari diretti dei giocatori, che potrebbero essere soggetti alle cauzioni”.

E i tifosi? Beh, chi non ha 15.000 euro da anticipare solo per entrare negli Stati Uniti…

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