L’Italia va o non va ai Mondiali, il Pil resta quasi invariato

Calcio e Finanza. La sola partecipazione alla fase finale del Mondiale vale 10,5 milioni di dollari, cifra destinata ad aumentare fino a circa 50 milioni in caso di vittoria del titolo.

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Db Firenze 01/09/2025 - allenamento e conferenza stampa Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina

Ci risiamo: dopo le edizioni del 2017 e del 2022, l’Italia torna a lottare per un posto alla Coppa del Mondo, questa volta attraverso i playoff. Gli Azzurri di Gennaro Gattuso sfideranno stasera, 26 marzo, l’Irlanda del Nord nel primo turno, mentre l’eventuale partita decisiva si giocherà il 31 marzo contro la vincente tra Bosnia e Galles. In caso di successo, la Nazionale tornerebbe a partecipare al Mondiale 2026 in USA, Canada e Messico, a 12 anni dall’ultima presenza.

L’effetto del Mondiale sull’economia italiana 

Scrive Calcio e Finanza:

“Dando per scontato che l’aspetto sportivo supera qualsiasi traguardo, anche l’impatto economico di una qualificazione – come già evidenziato nell’editoriale dello scorso weekend – sarebbe significativo soprattutto per la Federcalcio e per l’intero sistema del calcio italiano. Sul piano macroeconomico, tuttavia, gli effetti non sono così evidenti. Già dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2018, l’Ufficio studi di Confcommercio aveva sottolineato come l’assenza dell’Italia dalla rassegna iridata rappresentasse una perdita per il sistema calcistico nazionale, ma difficilmente misurabile in termini di Pil

Un effetto concreto può però vedersi sui consumi legati all’evento. In occasione di grandi tornei internazionali si registra tradizionalmente un aumento delle vendite di televisori di ultima generazione, ma gran parte di questi prodotti è importata, limitando l’impatto sul Pil”. 

Quanto pesa l’accesso torneo per la Figc

Scrive Calcio e Finanza:

“Diverso il discorso per la Federazione italiana gioco calcio. Il bilancio 2026 della Figc, allo stato attuale, prevede un risultato negativo di circa 6,6 milioni di euro, calcolato senza includere i contributi Fifa previsti per l’accesso alla fase finale della competizione né i maggiori ricavi legati alle sponsorizzazioni. Il presidente federale Gabriele Gravina ha spiegato che questi numeri potrebbero cambiare sensibilmente se la Nazionale riuscisse a centrare l’obiettivo Mondiale.

Altri soggetti che subirebbero un contraccolpo economico sono quelli che hanno già scommesso sulla partecipazione dell’Italia ai Mondiali, come Dazn e Rai: qualora la squadra non si qualificasse, ascolti e investimenti pubblicitari sarebbero inevitabilmente inferiori”.

La qualificazione attiverebbe innanzitutto i premi della Fifa. Ecco quanto vale solo la partecipazione:

“La sola partecipazione alla fase finale del Mondiale vale 10,5 milioni di dollari, cifra destinata ad aumentare fino a circa 50 milioni in caso di vittoria del titolo. A questo si aggiungono i ricavi commerciali: diversi contratti di sponsorizzazione prevedono clausole che riducono automaticamente i compensi nel caso di mancata qualificazione. Nel budget 2026 la Figc ha già contabilizzato una riduzione di circa 9,5 milioni di euro per questo motivo”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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