Nel Napoli coi segni in faccia di Jorit non c’è Ciro Ferrara: i tifosi non lo hanno voluto, resta il traditore juventino
Era stato votato ma poi il comitato centrale ha posto il veto. Al posto suo, Ghoulam. Ciro continuerà a dormire sonni tranquilli, si è pure sottratto a Jorit

Mg Milano 12/01/2023 - presentazione nuova collezione figurine Panini / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Ciro Ferrara
Nel Napoli coi segni in faccia di Jorit non c’è Ciro Ferrara: i tifosi non lo hanno voluto, resta il traditore
Jorit è tornato. Ahinoi. Gli è stato chiesto di disegnare il miglior Napoli di tutti i tempi e lui lo ha disegnato – a modo suo, quindi coi segni in faccia – all’esterno dello stadio Maradona. Lo street artist, definito artista di regime, ha promosso un sondaggio sui social con i tifosi e ha disegnato i calciatori più votati. Un sondaggio vintage. Non ci sono i protagonisti del quarto scudetto. Non c’è Osimhen, non c’è Kvaratskhelia, non c’è Kim. C’è invece Mertens (si chiama Ciro). Ma non c’è nemmeno Ciro Ferrara che pure era stato inizialmente votato.
Scrive il Corriere del Mezzogiorno con Piero Rossano:
Faouzi Ghoulam, laterale sinistro franco-algerino bravo quanto sfortunato per via degli infortuni che gli hanno stroncato la carriera e che è entrato nel lotto per sostituire Ciro Ferrara, una volta tra gli 11 ma poi “giubilato” dalla piazza che non gli ha mai perdonato il trasferimento alla Juventus.
Con tutto il rispetto, Ghoulam nella hall of fame del Napoli è eccessivo. Ma Ciro Ferrara, che in tv viene spesso associato al Napoli (del resto è napoletano), non è amato dalla tifoseria o meglio dalla tifoseria che ha ancora parole d’ordine come fedeltà e giudica i trasferimenti come tradimenti. Senza ricordare, peraltro, che il vero traditore fu Ferlaino. Perché fu Ferlaino a dover vendere Ferrara così come Crippa, Cannavaro. Ferrara scelse solo la squadra dove andare e preferì la Juve di Marcello Lippi. Fatto sta che per anni allo stadio si sono sentiti cori sulla povera mamma di Ciro Ferrara che ha dovuto subire anche l’esclusione dal murales. Non crediamo che piangerà. Si consolerà pensando che forse è meglio vivere senza quei segni in faccia.











