Ma quale stanchezza, i club inglesi vanno male in Europa perché spendono male i loro fondi infiniti (The Athletic)
"La Premier sta sprecando l'enorme vantaggio economico con cattive scelte di mercato, creando squadre sbilanciate o prive di esperienza a costi enormi"

Cm Torino 11/12/2024 - Champions League / Juventus-Manchester City / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Josep Guardiola
Tutti gli editoriali della stampa inglese sono pressoché concordi: le squadre di Premier che dominano la fase a gironi di Champions poi si afflosciano sul più bello perché sono esauste; il campionato inglese è troppo duro, mentre all’estero le altre grandi possono rilassarsi e concentrarsi solo sull’Europa. Tutti tranne l’analisi (lunghissima e parecchio documentata) di James Horncastle su The Athletic, che di fatto smentisce lo stesso giornale sportivo del New York Times.
Horncastle dice che non la questione agonistica il problema. E’ che i club inglesi non sanno gestire tutto il dominio economico che hanno. Lo sprecano. E tra le altre cose cita Antonio Conte, quando si preparava a giocare contro il Chelsea a gennaio: “Se hai la possibilità di spendere oltre 100 milioni di sterline per giocatori di 22 anni… Il problema è che solo pochi possono farlo. In Italia nessuno può, mentre in Inghilterra c’è chi ha la possibilità di andare a comprare, proprio come il Real Madrid in Spagna. Questi sono grandi investimenti, poi dicono: ‘Investiamo nei giovani’. Capisco, ma chi in Italia può pagare 70 milioni di euro per un sedicenne? Ci sono realtà diverse, e l’Inghilterra è totalmente diversa da noi. È così che diventano dominanti, come sta accadendo attualmente”.
Il problema della Premier League, scrive The Athletic, “non è solo la fatica di un calendario incessante in un contesto nazionale ultra-competitivo. È anche lo strano paradosso che i tifosi sono chiamati a tenere a mente. L’idea che il calcio inglese sia diventato così brutto e difficile da guardare, a volte, proprio perché le squadre sono così forti. Ma la scarsa competitività della Premier League è sufficiente a spiegare i risultati di metà settimana? La Ligue 1 e la Liga non sono, secondo il consenso generale, allo stesso livello, ma sono comunque abbastanza competitive da permettere al PSG di essere eliminato dalla Coppa di Francia dal Paris FC, promosso, di perdere due volte di seguito contro il Monaco e di perdere punti contro il Lorient di questo mondo. Il Madrid ha perso due delle ultime tre partite della Liga contro Osasuna e Getafe”.
“La Premier League ha speso più di Serie A, Bundesliga, Liga e Ligue 1 messe insieme la scorsa estate. È di gran lunga la lega con le maggiori risorse da destinare al calendario. Eppure, nel complesso, la Premier League sta sprecando questo enorme vantaggio con cattive scelte di mercato, creando squadre sbilanciate o prive di esperienza a costi enormi”.
“I club di Premier League che hanno subito una sconfitta a metà settimana sono come le famiglie di Lev Tolstoj: infelici a modo loro, con una situazione di disfunzione che mina la potenza economica”.
“In un momento in cui il divario di ricchezza non è mai stato così grande, al punto che il Liverpool può assicurarsi un talento come Jeremy Jacquet per la prossima stagione con un accordo da 60 milioni di sterline, la scorsa settimana è stata caratterizzata tanto da inefficienze nella formazione e nell’utilizzo della rosa quanto da scarsa efficacia. Le squadre di Premier League sono in grado di accumulare giocatori come mai prima d’ora. Operano in un’era di cinque sostituzioni. Non hanno sfruttato al meglio le loro potenzialità. Il denaro è stato speso male. Finestre di mercato record hanno inspiegabilmente portato a squilibri che fanno apparire imbarazzantemente scarse le rose assemblate con costi elevati”.
“Chi dovrebbe essere disilluso quanto i giocatori sono i proprietari, che devono stancarsi delle scuse di direttori sportivi e dirigenti quando vedono quanto poco utile stiano ottenendo tutti questi investimenti. La stanchezza è un fattore. Ma le finanze sono lì per mitigarla come mai prima d’ora, e sono state sprecate. Tutto sommato, dovreste stancarvi del fatto che la stanchezza sia l’unica scusa onnicomprensiva per le brutte serate in Europa”.









