La Uefa: “c’è troppo Var nel nostro calcio. In Serie A viene usato molto più che in Premier” (Times)
Dopo il Mondiale un summit con le principali leghe. La Uefa è convinta che il Var debba essere applicato in modo più coerente. Rosetti: "Non possiamo avere interventi Var microscopici".

Italian referee Federico La Penna checks the Video Assistant Referee (VAR) during the Italian Serie A football match Inter vs Torino on November 22, 2020 at the Giuseppe-Meazza (San Siro) stadium in Milan. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP)
La Uefa ha deciso di tenere una riunione con i principali campionati europei dopo il Mondiale di quest’estate per trovare soluzioni al fine di migliorare il Var.
Come riportato dal Times:
I responsabili arbitrali dell’organo di governo europeo ritengono che il sistema vari troppo da una competizione all’altra e che dovrebbe essere maggiormente uniformato. Alcuni campionati, come la Serie A, utilizzano il Var per modificare le decisioni arbitrali molto più spesso rispetto ad altri, mentre la Premier League registra il numero più basso di interventi in Europa. Sebbene la Champions League miri a mantenere una soglia alta per gli interventi, presenta comunque una media per partita significativamente più alta rispetto alla Premier. Secondo alcune fonti, la Uefa è convinta che il Var sia destinato a restare e che quindi debba essere applicato in modo più coerente tra competizioni nazionali ed europee.
Roberto Rosetti, responsabile degli arbitri Uefa, ha dichiarato: “Alla fine della stagione dobbiamo parlarne, perché non possiamo andare in questa direzione di interventi Var microscopici. Amiamo il calcio così com’è”. La Uefa estenderà i poteri della tecnologia includendo anche l’assegnazione dei calci d’angolo a partire dalla prossima stagione, purché ciò non comporti ulteriori ritardi. Introdurrà inoltre una modifica al protocollo per cui i responsabili al Var saranno obbligati a controllare i secondi cartellini gialli che portano all’espulsione.










