Il favoloso mondo della Fifa: si dicono “ottimisti” sull’Iran ai Mondiali negli Stati Uniti, come se niente fosse
Il calcio vive su un pianeta a parte, in un'altra galassia, nel quale evidentemente le guerre non esistono. L'importante è che non si rompa il giocattolo-pallone

Db New Jersey (Stati Uniti) 13/07/2025 - finale FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianni Infantino-Donald Trump
ROMA – Il calcio vive su un pianeta a parte, in un’altra galassia. In questo momento in cui Stati Uniti e Israele stanno bombardando l’Iran, uccidendone la Guida Suprema e un bel po’ di uomini di governo, la Fifa si dice ottimista sulla partecipazione dell’Iran ai Mondiali che si svolgeranno negli Stati Uniti.
L’Iran dovrebbe giocare due partite della fase a gironi a Los Angeles e una a Seattle. Secondo fonti non confermate – scrive il Telegraph – Mehdi Taj, presidente della Federcalcio iraniana, ha dichiarato alla tv di stato: “È improbabile che possiamo guardare con interesse ai Mondiali, ma sono i responsabili sportivi a dover decidere in merito”. Dietro le quinte, i vertici della Fifa continuano a sperare che l’escalation della crisi si attenuerà in tempo per permettere alla squadra e ai tifosi iraniani di recarsi in sicurezza negli Stati Uniti quest’estate. Perché non sia mai che una bazzecola come una guerra come quella in atto rovini il giocattolo.
Mattias Grafström, il segretario generale della Fifa, intervenendo alla riunione dell’International Football Association Board in Galles, ha dichiarato sabato: “Monitoreremo gli sviluppi”. Che vuol dire tutto e niente.
“Abbiamo svolto il sorteggio della fase finale a Washington, a cui hanno partecipato tutte le squadre, e il nostro obiettivo è che la Coppa del Mondo sia sicura e che tutte le squadre partecipino”, ha dichiarato Grafström. “Continueremo a comunicare come sempre con i tre governi ospitanti. Tutti saranno al sicuro”.








