Conte, l’insulto a Manganiello gli costa seimila euro

Lo scrive il Corsport. Ha raggiunto un accordo con la Procura della Federcalcio per il "testa di c." che gli rivolse in Napoli-Como di Coppa Italia

Conte

Ni Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Conte, l’insulto a Manganiello gli costa seimila euro

Antonio Conte e la Procura della Federcalcio hanno raggiunto un accordo per il “testa di cazzo” che il tecnico del Napoli rivolse all’arbitro di Napoli-Como di Coppa Italia. Conte è stato ascoltato dalla Procura Figc a Castel Volturno. Nella peggiore delle ipotesi, avrebbe rischiato una squalifica. I seimila euro di multa saranno devoluti in beneficenza. Nei prossimi giorni l’accordo sarà ratificato dalla Federcalcio con un comunicato. Conte sarà regolarmente in panchina contro il Milan nel big-match in programma il lunedì di Pasquetta.

A dare la notizia è il Corriere dello Sport.

La Gazzetta scrisse che nella peggiore delle ipotesi avrebbe rischiato una giornata di squalifica ma aveva anticipato che sarebbe finita con una sezione pecuniaria.

Ecco cosa scrisse la Gazzetta:

Gli insulti di Antonio Conte all’arbitro Manganiello sono sfuggiti allo stesso direttore di gara (che era lontanissimo) e al quarto uomo (che pare in quel momento avesse gli auricolari attivi), ma non alle telecamere. Giuseppe Chinè sta raccogliendo tutte le immagini e gli audio dell’episodio per valutare l’apertura (probabile) di un procedimento disciplinare a suo carico, visto che nel referto arbitrale non c’è nulla. Ma cosa rischia, nel pratico, Conte? Il tecnico del Napoli potrebbe essere dunque sanzionato con una giornata di squalifica, evitabile nel caso in cui chieda un patteggiamento con sanzione pecuniaria. 

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