Amadeus: “Napoli è stato eliminato nel mega girone di Champions? Ci si poteva aspettare di più”

A Tuttosport: "Questo dimostra che quando non giochi le coppe è tutto più facile scendendo in campo solo una partita a settimana"

Amadeus Sanremo napoli

Sanremo (Im) 11/02/2023 - 73° Festival di Sanremo / foto Image nella foto: Amadeus

Amadeus, uno dei conduttori televisivi più amati d’Italia e noto tifoso dell’Inter, ha commentato l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League e l’andamento della stagione in Serie A. In questa intervista parla di scudetto, giovani talenti e della gestione della squadra da parte di Chivu. Ecco le sue parole riportate da Tuttosport:

“Pur dispiacendomi, sono concentrato sul campionato. Probabilmente la Champions, che è chiaramente importantissima, avrebbe tolto molte energie psicofisiche. Oggi credo che l’Inter debba pensare quasi esclusivamente al cucirsi lo scudetto sulla maglia.”

Le parole di Amadeus

Non resta l’amaro in bocca di essere usciti col Bodo Glimt?

“Magari non hanno le individualità di spicco, ma il Bodo Glimt è una squadra forte, solida, lo ha dimostrato anche contro altre grandi d’Europa.”

L’Atalanta è l’unica italiana in corsa in Champions.

“Sull’Atalanta si fa psicologicamente un ragionamento diverso. L’Europa è una vetrina importantissima. Non stanno lottando per vincere lo scudetto, è chiaro che poi se si entra nella zona delle coppe, è un gran bel risultato nel dopo Gasperini. Per l’Atalanta le coppe diventano quasi una priorità.”

Il Napoli è stato eliminato nel mega girone.

“Ci si poteva aspettare di più. Questo dimostra che quando non giochi le coppe è tutto più facile scendendo in campo solo una partita a settimana. E quando giochi le coppe c’è un dispendio di energie, secondo me, quadruplicato.”

L’Inter ora ha 10 punti di vantaggio in Serie A.

Non ci si può nascondere. Capisco ci sia superstizione, giusto che giocatori e allenatore siano cauti. Però da tifoso dico che mezzo scudetto, con 10 punti di vantaggio, ce l’hai cucito sul petto. Sono assolutamente fiducioso che tutti all’Inter siano in grado di gestire questo super vantaggio. Se a settembre mi avessero detto: ‘L’Inter a fine febbraio avrà 10 punti di più rispetto alla seconda in classifica’, avrei risposto: ‘Dove si firma?’. Non l’avrei mai immaginato. Chivu era una scommessa, anche la tifoseria lo guardava con affetto e curiosità: appartiene al Triplete e alla storia dell’Inter.”

Le piace quindi il tecnico rumeno?

“Molto. Apprezzo come lavora con i giovani e come stia gestendo la squadra. Non ci sono 11 titolari, ma 16. Fa giocare un po’ tutti. Dimostra di essere un allenatore preparato. Sta rifacendo quanto di bene fatto in Primavera e a Parma.”

Tra poco c’è il derby.

“Prima c’è il Genoa, una bella squadra, allenata bene da De Rossi, servirà un partitone per vincere. Col Milan puoi anche pareggiare, ma non devi perdere. Non tanto perché i punti si potrebbero ridurre a 7, che sono sempre tanti, ma per una ragione psicologica e nel dimostrare che l’Inter è la squadra più forte del campionato.”

Chi le piacerebbe vedere all’Inter?

“Non vorrei fare nomi. Forse all’Inter servirebbe un centrocampista fisicamente forte, che possa fare anche gol e abbia esperienza. Un Rabiot per capirci. Poi probabilmente serve qualcuno in difesa vista l’età di Acerbi e De Vrij. E magari un sostituto di Sommer, che è un gran portiere, ma si potrebbe puntare su un giovane per il futuro.”

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