Tra Conte e Lang episodi abbastanza tesi, con Conte bisogna mantenere sempre un atteggiamento consono (Fabrizio Romano)

Il recap di fine mercato: "Per Mainoo era fatta col calciatore, prestito secco ma poi l'arrivo di Carrick ha cambiato tutto. Per sostituire Di Lorenzo, in ballottaggio erano Sacha Boey e Zappa."

Noa lang Conte Lang

Mg Reggio Emilia 23/08/2025 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Noa Lang

Terminata anche questa sessione di mercato, è tempo di conoscere tutti i retroscena riguardanti gli affari del Napoli. A parlarne ci ha pensato Fabrizio Romano che, in un video su YouTube ha fatto il punto su tutti i nomi accostati alla società partenopea.

Napoli, ecco i retroscena di mercato

Spiega Romano:

Il Napoli ha sempre avuto un pallino per Ademola Lookman. Il Napoli sarebbe stato pronto a provarci per l’estate, ma come detto non sarà possibile perché è passato l’Atletico Madrid e quel regolamento per quanto riguarda il mercato del Napoli nel renderlo obbligatoriamente equilibrato tra entrate e uscite certamente insomma non ha aiutato.

Su Noa Lang e Lucca

 La realtà è che tra Lang e Antonio Conte il feeling non è mai scattato. Ci sono stati episodi abbastanza tesi e da lì il rapporto si è rotto. Con Antonio Conte bisogna mantenere sempre un atteggiamento consono all’allenatore, allo staff, alla squadra e al rispetto.

Con Lorenzo Lucca parliamo di un feeling mai scattato anche dal punto di vista tecnico. Non c’è stato proprio il click tra Antonio Conte e Lorenzo Lucca, nonostante il Napoli abbia scelto in estate di investire su di lui.

Il vero rimpianto del Napoli

Dicevo di Lookman, ma se c’è un giocatore che possiamo definire il rimpianto del Napoli in questo mercato di gennaio è senza dubbio  Mainoo. Quello che succede è che intorno al 25-26 di agosto, nella scorsa estate, Mainoo chiede allo United di andare in prestito. Lo United chiude le porte, non vuole farlo uscire, ma Kobbie viene immediatamente cercato dal Napoli.

Tra novembre e inizio dicembre il Napoli praticamente raggiunge un accordo con Mainoo e con i suoi procuratori. Sarebbe stato un prestito secco, senza diritto di riscatto, senza nient’altro. Perché lo United non avrebbe voluto perdere il controllo sul giocatore.
Si aspettava la risposta dello United dopo il 15 gennaio, dopo la Coppa d’Africa, risposta che fino a quel momento non sarebbe mai e poi mai arrivata.

Ma cosa è successo? Succede che mentre il Napoli ha il mercato penalizzato da questo tipo di regolamento, lo United cambia allenatore. E allora lì, con l’arrivo di Carrick, Mainoo entra nel cuore pulsante dello United,. E qui decade l’operazione Mainoo. 

Sul mercato in entrata: Giovane e Santos

Il Napoli ha cercato un esterno, lo ha fatto con grande insistenza perché innanzitutto ha messo dentro Giovane del Verona con una formula fantasiosa: un titolo definitivo a costi bassi per facilitare l’operazione con il mercato bloccato del Napoli, ma con tanti bonus per raggiungere un eventuale pacchetto da 20 milioni di euro. Il discorso del Napoli è stato di utilità per tutti. Quindi si è capito immediatamente che Giovane avrebbe aspettato il Napoli.

Il Napoli ha seguito Santos a lungo con il proprio gruppo scouting già dall’estate, lo ha valutato durante le settimane del mercato di gennaio. All’inizio il Napoli si è mosso prendendo delle informazioni su un prestito con diritto di riscatto. Il Napoli vive del vantaggio di essersi mosso prima, cioè il Napoli ha iniziato a lavorare su Alisson Santos a fari spenti da inizio gennaio insieme ad altre opzioni, perché non era l’unico. Il direttore del Napoli Manna adora lavorare su più opzioni nello stesso momento prima di affondare sulla preferita.

Ma Alisson Santos va al Napoli in prestito con diritto di riscatto perché è l’unica squadra a cui viene concesso questo. Perché? Perché è l’unica squadra che si era mossa su questa formula prima che Alisson Santos, insomma, manifestasse questo suo valore anche in Champions League e quindi il Napoli usufruisce di questo vantaggio per bloccare il giocatore e poi chiuderlo a 24 ore dalla fine del mercato. Ha provato a inserirsi anche un club tedesco su Alisson Santos. Il Napoli aveva questo privilegio dal punto di vista della formula e del giocatore in vista in virtù del fatto di essersi mosso prima.

Su Sulemana

Il Napoli ha aspettato, ha cercato, ha trattato, ma Kamaldeen sarebbe arrivato a Napoli solo e soltanto se Lookman fosse rimasto dall’Atalanta Lookman finisce, come detto, l’Atletico Madrid e il Napoli chiude Alisson Santos, che non è un ripiego. 

Milton Pereyra al Napoli

Milton Pereyra è un ragazzo di talento, è un ragazzo su cui il Napoli stava lavorando da tempo, su cui il Napoli ha manovrato da tempo e ed è riuscito a portarlo in Italia a farà parte della primavera, quindi un’operazione che si è definita così, ma è certamente un’operazione per il futuro. Il Napoli è convinto di poter fare insomma un percorso importante.

Lato terzino

Il Napoli ne ha cercati diversi. Su Juanlu si è detto di tutto, che fosse fatta, chiusa, definita, poi saltata. Non mi risulta che il Napoli avesse un accordo fatto per prendere Juanlu. Il Napoli ha chiamato, ci ha pensato, è un giocatore che è stato in lista in estate, lo è stato in inverno, ma non è stato così vicino, almeno nel mercato di gennaio.

Zappa è stato più vicino. Gabriele Zappa del Cagliari su cui il Napoli ha fatto dei sondaggi e anche approfondito in un primo momento, ma poi appena l’infortunio di Lorenzo si è rivelato meno serio, il Napoli ha scelto di ritirarsi dalla corsa.

Il Napoli ha chiamato anche il Genoa per Norton Cuffy. Il Genoa ha detto che il giocatore, intanto, è bloccato dall’Inter se dovesse uscire Dumfries, che poi non è uscito. Norton Cuffy sarebbe stato possibile solo a titolo definitivo o con obbligo, e ricordiamo che il Napoli non avrebbe potuto o voluto fare queste formule; quindi, il discorso Norton Cuffy è morto abbastanza in fretta.

Il discorso Holm è diverso perché Holm al Napoli piaceva, è un giocatore che è stato nelle liste del Napoli, per cui il Napoli aveva anche ottimi rapporti con i procuratori, ma il Napoli non ha affondato per una ragione. Holm aveva dato la sua parola alla Juventus e il Napoli non credeva che fosse una situazione tale da andare a fare una guerra su quel tipo di giocatore. Era un’opportunità. Il Napoli ha scelto di non, come detto, andare in battaglia sul giocatore che era ormai già promesso sposo della Juventus. Aveva già un accordo totale con la Juventus.

Sacha Boey

Vi svelo un nome, un nome che il Napoli ha cercato poco dopo l’infortunio di Di Lorenzo ed è Sacha Boey, laterale del Bayern Monaco che si prendeva con la formula del prestito con diritto di riscatto. Io credo che se il Napoli avesse deciso di prendere un terzino al posto di Di Lorenzo sarebbe stato 50 forse 51% Zappa, 49 % Sacha Boey, ma l’operazione non si fa perché come detto Giovanni Di Lorenzo sta meglio e il Napoli sceglie di non procedere.

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