Noa Lang si è trasformato da delusione a rimpianto per il Napoli (Gazzetta)

Dopo la doppietta alla Juve molti cominciano a essere tormentati da un fastidioso retropensiero: non è che abbiamo sbagliato a toglierci di torno Lang così in fretta? C’è l’aggravante dei tempi ristrettissimi.

Napoli Noa lang lucca

Mg Udine 14/12/2025 - campionato di calcio serie A / Udinese-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Noa Lang

Noa Lang è stato il grande protagonista del tracollo Juventus in Champions: il Galatasaray ha vinto 5-2, lui ha segnato una doppietta. La sua prestazione non è stata delle migliori, come ha sottolineato il Telegraaf: “Una partita, non ha giocato nemmeno bene, anzi, malissimo, ma ha segnato due gol. È diventato subito un gran chiacchierone. Se fossi in lui, giocherei come un professionista per un mese e poi magari farei un punto, se proprio ci tenessi. Ma ora è davvero troppo presto”.

Eppure a Napoli, scrive Stefano Agresti sulla Gazzetta dello Sport, c’è chi si chiede se lasciarlo andare sia stata la scelta giusta

A Istanbul lo chiamano il Neymar olandese. Esagerati. Ma a Napoli, dove lo hanno visto partire per la Turchia dopo appena sei mesi come se il suo acquisto fosse fallimentare, molti cominciano a essere tormentati da un fastidioso retropensiero: non è che abbiamo sbagliato a toglierci di torno Lang così in fretta? Da delusione a rimpianto: non è certo la prima volta che accade nel calcio. Ma stavolta c’è l’aggravante dei tempi ristrettissimi perché, appena arrivato al Galatasaray, Noa è stato subito decisivo con una bella doppietta in una partita importantissima, l’andata dei playoff di Champions contro la Juve. In attesa di conferme — non può bastare una partita per esprimere un giudizio definitivo — Lang si gode questa sua rivincita. «Qui sono apprezzato», dice, e sembra tanto una critica nei confronti di Conte, che gli ha dato poco spazio nonostante l’investimento del club azzurro e i segnali sulle sue qualità emersi nelle circostanze in cui ha giocato in Italia. Nell’emergenza perenne in cui si trova il Napoli, distrutto dagli infortuni, uno così sarebbe tornato utile. Anche se pure Alisson, il suo sostituto naturale, qualche indicazione incoraggiante l’ha data”.

Correlate