Napoli-Roma, non c’è partita a livello di impresa: De Laurentiis di tasca sua ha speso 48 milioni, i Friedkin 824
La Gazzetta: "Il modello Napoli funziona, cammina sulle proprie gambe. Friedkin, invece, ha chiuso i conti della Roma sempre in rosso con poche gioie sportive"

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Napoli-Roma, in scena stasera alle 20:45, è una sfida che va oltre il mero fattore campo: si tratta infatti di una contrapposizione anche economica, tra due diversi modelli di gestione societaria. Il punto di Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport.
Napoli-Roma, una sfida anche economica
Si legge sulla Gazzetta:
De Laurentiis è stato l’antesignano del fair play finanziario. Prima ancora che lo imponessero le norme, Adl lo adottò come modello operativo per il suo Napoli, il cui titolo sportivo venne rilevato nell’estate 2004 dalla curatela fallimentare. Acquisto e avviamento furono finanziati da un prestito di UniCredit da 32 milioni, che nel giro di tre anni venne interamente rimborsato dallo stesso club. L’azionista versò di tasca sua poco più di 16 milioni, attraverso versamenti in conto capitali effettuati nei primi due anni in Serie C (6,8 milioni nel 2004-05, 9,6 nel 2005-06). Poi più niente.
Al contrario, Friedkin ha superato il miliardo di euro di investimento in appena cinque stagioni: esattamente 1.060 milioni. Sono state iniettate risorse cospicue nel club, sotto forma di prestiti via via convertiti in conto capitale, per un ammontare di 824 milioni.
I meriti di De Laurentiis
Se De Laurentiis ha potuto permettersi di non aprire il portafoglio, il merito va ascritto a lui stesso: tornato in A, il Napoli ha camminato sulle proprie gambe, incamerando utili tali da finanziare massicci investimenti sul mercato, coperti da ricche cessioni, e da consentire più di recente un aumento della spesa. Sebbene l’ultimo bilancio sia in perdita (-21 milioni), il risultato aggregato dell’era Adl è positivo per 120 milioni.
Friedkin, invece, ha chiuso i conti della Roma sempre in rosso, anche se il trend è in miglioramento: -185 milioni nel 2020-21, -219 nel 2021-22, -103 nel 2022-23, -81 nel 2023-24, -54 nel 2024-25, per un risultato aggregato negativo di 642 milioni.
Aurelio ha saputo coniugare performance economiche e sportive, conquistando due scudetti, tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane e arrivando ai quarti di Champions. Poche gioie per Friedkin: la Roma si è piazzata 7ª, 6ª, 6ª, 6ª e 5ª in campionato, vincendo la Conference nel 2022 e arrivando in finale in Europa League nel 2023.










