Il Tottenham è in stato confusionale, ha deciso di affidarsi a Tudor (allora aveva ragione Postecoglou)
Il croato ex Juve sarà un traghettatore in attesa del ritorno di Pochettino che guiderà prima gli Stati Uniti ai Mondiali. Nel frattempo, Tudor dovrà evitare la retrocessione e gestire diversi infortuni importanti.

Db Torino 24/08/2025 - campionato di calcio serie A / Juventus-Parma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Igor Tudor
Il Tottenham ha raggiunto un accordo per affidare a Igor Tudor il ruolo di allenatore ad interim fino alla fine della stagione, lasciando aperta la possibilità di un ritorno di Mauricio Pochettino questa estate.
Racconta il Guardian:
“Il club si è rivolto a Tudor dopo aver valutato l’ex allenatore del Borussia Dortmund, Edin Terzic, e l’ex tecnico del RB Leipzig, Marco Rose. L’ex difensore della Croazia era senza squadra da quando ha lasciato la Juventus a ottobre, dopo che il club di Serie A era rimasto per otto partite senza vittorie.
Il Tottenham, impegnato nella lotta per rimanere in Premier League dopo un periodo negativo, ha analizzato la lista dei candidati dopo aver esonerato Thomas Frank questa settimana. Il club non voleva un ingaggio a lungo termine, ma un tecnico in grado di avere un impatto immediato. Il curriculum di Tudor, con esperienze a Hajduk Split, Paok, Karabukspor, Galatasaray, Udinese, Verona, Marsiglia e un periodo di 11 partite alla Lazio, sembrava adatto allo scopo”.
Mauricio Pochettino resta nel cuore dei tifosi del Tottenham, nonostante sia impegnato a guidare gli Stati Uniti ai prossimi Mondiali. Il club lascia aperta la porta a un suo possibile ritorno dopo l’estate, mentre affida a Igor Tudor la gestione ad interim della squadra fino alla fine della stagione. Scrive il quotidiano inglese:
“Pochettino, che ha vissuto cinque anni eccellenti prima dell’esonero nel novembre 2019, non è al momento disponibile perché guiderà gli Stati Uniti ai prossimi Mondiali. Tuttavia, potrebbe tornare disponibile dopo il torneo e in passato ha più volte preso in considerazione la possibilità di riprendere il rapporto con gli Spurs”.
Una vera e propria sfida
E quindi, Tudor cosa ci fa lì? Perché avrà accettato? Ce lo spiega il Guardian:
“Tudor avrà la possibilità di guadagnarsi la conferma a tempo pieno se riuscirà a ottenere risultati positivi. Il suo compito principale è tenere lontano il Tottenham dalla zona retrocessione.
Inoltre, dovrà fare i conti anche con una lunga lista di infortuni. Frank, che se n’è andato dopo due vittorie in 17 partite di campionato, non ha potuto contare su James Maddison e Dejan Kulusevski infortunati, mentre tra gli attaccanti mancano anche Mohammed Kudus e Richarlison. Wilson Odobert ha subito un grave infortunio al ginocchio questa settimana, e il capitano Cristian Romero è squalificato per quattro partite dopo il rosso rimediato nella sconfitta 2-0 contro il Manchester United, criticando nel frattempo la dirigenza”.
Cosa aveva detto Postecoglou
Giusto qualche mese fa, al momento del suo esonero, Ange Postecoglou (ex allenatore del Tottenham) dichiarò:
“Il Tottenham ha costruito uno stadio e delle strutture di allenamento incredibili, ma se si considerano le spese non si tratta di un grande club. È difficile capire cosa stia costruendo.
Dopo il quinto posto ottenuto al mio primo anno volevo giocatori che alzassero il livello per giocarcela davvero, e pensavo a gente come Pedro Neto, Guehi, Mbeumo o Semenyo; le altre big si sarebbero mosse in questo modo per migliorare. Invece quell’estate sono arrivati Solanke, che mi piaceva, e tre ragazzini. Erano fortissimi, ma non quelli capaci di alzare il livello”.
L’altro giorno ha aggiunto:
“È davvero curioso capire cosa stanno cercando di costruire. Cosa sono? Ovviamente hanno costruito uno stadio incredibile, strutture di allenamento incredibili. Ma quando si guarda alla spesa, in particolare alla struttura salariale, non sono un grande club”.











