Con Carrick lo United sta tornando lo United: Mainoo ha dato equilibrio al centrocampo
Terza vittoria di fila, seppur sofferta. Carrick preferisce abbassarsi e con il Fulham si è fatto recuperare sul 2-2 prima dell'invenzione di Sesko al 94'. L'analisi di Athletic

Scarves, including one of Manchester United's English Interim head coach Michael Carrick, are seen for sale on a merchandise stall outside the ground ahead of the English Premier League football match between Manchester United and Fulham at Old Trafford in Manchester, north west England, on February 1, 2026. (Photo by Paul ELLIS / AFP)
Il Manchester United fiorito… a tratti. È la risposta che Athletic dà alla prestazione della squadra di Michael Carrick contro il Fulham una vittoria sofferta (3-2) arrivata dopo le brillanti prestazioni contro il City e l’Arsenal. Ma, si dice, quelle due partite contavano relativamente con le motivazioni a mille e gli spazi più aperti concessi da squadre abituate a giocare. Ma come sarebbe andata contro il Fulham? La risposta di Athletic è stata: “così, così, promosso con sofferenza”
“La squadra di Carrick ha conosciuto slanci, battute d’arresto e nuove accelerazioni in una partita vibrante a Old Trafford. Per scardinare la difesa compatta del Fulham, lo United si è affidato a una palla inattiva, soluzione sempre più ricorrente per molte squadre di Premier League in questa stagione 2025-26 dai contorni quasi surreali.
“Il Var ha trasformato in punizione il fallo di Jorge Cuenca su Matheus Cunha, inizialmente fischiato come rigore nei primi minuti del primo tempo, ma è stato proprio da quella situazione che è arrivato il gol. Il cross vellutato di Bruno Fernandes ha trovato la testa di Casemiro sul secondo palo, una combinazione ormai collaudata sotto diversi allenatori dei Red Devils: dall’inizio della stagione 2022-23, il capitano è già a quota sette assist per il centrocampista brasiliano”.
Il contributo di Casemiro, Fernandes e Mainoo allo United
“I due hanno imparato a conoscersi nei pregi e nelle piccole imperfezioni lavorando come coppia di centrocampo sotto Ruben Amorim, trovando poi una marcia in più da quando Carrick ha riportato Kobbie Mainoo in mezzo al campo, dando forma a un terzetto solido ed equilibrato. Casemiro è il presidio: contrasta, chiude, domina il gioco aereo in entrambe le aree. Fernandes è l’ispiratore, capace di creare e verticalizzare con passaggi progressivi da ogni zona del campo. Mainoo è il collante, colui che spezza il ritmo del Fulham nei momenti di crescita e distribuisce il pallone al compagno giusto ogni volta che allo United serve un cambio di passo”.
“Il trio ha funzionato alla perfezione anche nell’azione del raddoppio: Casemiro ha pescato Cunha con un passaggio no-look, mettendo l’attaccante nelle condizioni di superare Bernd Leno e infilare il pallone sotto la traversa. All’esultanza da surfista di Cunha si sono poi accodati Bryan Mbeumo e Amad, a suggellare un momento di evidente sintonia offensiva”.
Attacco più fluido e determinato
“I recenti aggiustamenti tattici hanno reso l’attacco più fluido, fondato su rotazioni continue e scambi di posizione. La scelta di Carrick di utilizzare Mbeumo come centravanti offre allo United un modo diverso di scardinare le difese avversarie. In queste tre partite, i cannoni sciolti di un tempo hanno finalmente trovato la mira”.
Athletic prosegue:
“Lo United appare anche più cinico in fase difensiva, con tutti i pro e i contro del caso. Con Carrick in panchina, la squadra tende ad abbassarsi in una struttura compatta nella propria metà campo, preferendo questo atteggiamento al pressing alto e alla caccia al possesso nella metà avversaria“.
Lo United si è fatto rimontare sul 2-2 ma poi…
Le tre immagini che Carrick ha avuto dallo United
“A rimettere le cose a posto ci ha pensato un’altra sostituzione. Benjamin Sesko — rapido di piedi come un ballerino di tip-tap — ha inventato una girata fulminea al 94’, sigillando tre punti pesanti e dando continuità al buon momento della squadra. In tre settimane dense e rivelatrici, Carrick ha offerto tre immagini nitide di ciò che lo United può essere quando funziona al meglio e di ciò che dovrà ancora limare e correggere per restare a questi livelli per il resto della stagione”.










