Sarri è stanco di lottare con Lotito, ma non si dimette. Lotito non lo caccia per i 12 milioni di stipendio residui
Il Messaggero racconta il braccio di ferro in casa Lazio tra il presidente e il tecnico

Roma 28/01/2024 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Image Sport nella foto: Maurizio Sarri
Il Messaggero analizza oggi la guerra in atto tra il presidente della Lazio, Lotito, e il suo allenatore, Maurizio Sarri. “Mau ha ormai perso la speranza di cambiare il presidente e ingoia il ruolo di «dipendente» al suo comando”
Siamo alla resa di Sarri. “Pubblicamente il Comandante alza le mani, rinuncia al duello, è stanco. Ha capito che non doveva tornare, ma non si sente responsabile di quanto sta accadendo e vuole inchiodare la dirigenza con le spalle al muro. Ha allenato sei mesi una squadra che nulla c’entrava col suo credo, e ora il club la sta pure smantellando in mezzo al campionato. Sente dire a Lotito che «la rosa è valida per altri allenatori», come se stesse già programmando la prossima stagione per qualcun altro. E allora perché dovrebbe fare lui un passo indietro e non aspettare d’essere esonerato?”
A tenerli legati, scrive il Messaggero ci sono i dodici milioni lordi di stipendio (2,5 netti più bonus per un triennio). Sarri si è già dimesso una volta e questa volta vuole che il presidente si assuma la responsabilità di fronte ai tifosi.
“Cosa può esserci di peggio? Magari è vero che, come assicura Sarri, «l’Europa è sempre stata un miraggio», ma Lazio-Como rappresenta il punto di caduta di una stagione nata senza obiettivi né visione, che tende a trascinarsi verso l’anonimato. Anzi, ora va scongiurato un ulteriore crollo perché si può anche cadere molto più in basso del nono posto. Giugno sembra così lontano, è un orizzonte al buio. Un altro azzardo societario riprendere Sarri (galeotto fu un pranzo di Fabiani ad aprile, prima della trasferta di Empoli) al posto di Baroni, utilizzarlo come parafulmine del malcontento di fronte al blocco del mercato, poi non seguirlo e arrivare allo scontro”.










