Napoli, c’è da capire quanto Conte tenga alla Champions. Il Napoli rischia di uscire (Gazzetta)
Il Copenaghen è quinto nel campionato danese ma il Napoli ha perso in tre trasferte su tre (anche contro Psv e Benfica). Bisognerebbe interrogarsi sugli infortuni

Mg Bologna 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Bologna-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Caro Napoli, quanto tiene Antonio Conte alla Champions? È la domanda che si pone e pone la Gazzetta dello Sport con Sebastiano Vernazza.
Il Napoli domani sera in Champions ha la partita spareggio contro il Copenaghen. Il Napoli è 23esimo in classifica (ai play-off vanno dalla nona alla 24esima), il Copenghane è 24esimo. hanno gli stessi punti: sette.
La Gazzetta ricorda che il Napoli domani sera deve vincere e ricorda che gli azzurri quest’anno in Champions hanno perso in tre trasferte su tre.
Scrive il quotidiano sportivo milanese:
Conte vive momenti difficili sia in campionato sia in Europa, i tanti infortuni hanno guastato la stagione. Quello capitato a Neres ha mandato a pallino la soluzione innovativa che Conte aveva trovato per ovviare alla mancanza di De Bruyne. (…) Il fatto che molti degli incidenti siano stati muscolari dovrebbe aprire un riflessione sulle cause, allenamenti troppo tirati o terreni non perfetti nel centro di Castel Volturno, ma non è il momento. In Champions, il Napoli paga il rendimento negativo fuori casa. Tre sconfitte su tre viaggi: il 2-0 a Manchester contro il City rientra nella normalità delle cose; il 6-2 di Eindhoven contro il Psv è stata un’umiliazione; il 2-0 di Lisbona contro il Benfica ha colpito per la passività e la rassegnazione. La quarta trasferta è la più facile, il Copenaghen è quinto nel campionato danese, ma è un pensiero sbagliato, sottostimare l’avversario sarebbe il modo peggiore per affrontarlo.
C’è da capire quanto Conte tenga alla Champions, quanto la ritenga sacrificabile sull’altare del campionato, ma l’eliminazione subitanea, dopo la prima fase, sarebbe un flop notevole. Non è immaginabile che la squadra campione d’Italia in carica non entri tra le prime 24 d’Europa.











