Lukaku vorrebbe scendere in campo e battere il Chelsea ma la realtà è molto più complicata

Debutto (se gioca) in Champions League stasera per l'attaccante belga. Ma saranno pochi minuti e forse anche gli ultimi di questa tribolata stagione (La Derniere Heure)

napoli Lukaku Fenerbahce

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Romelu Lukaku ritrova la Champions League. Finalmente. E lo fa con l’avversario più ostico del suo passato, quel Chelsea con il quale ha vissuto un rapporto di odio amore. La Derniere Heure, da sempre vicina alla storia dei Diavoli rossi, ripercorre una giornata particolare per l’attaccante belga

“A quasi due anni e otto mesi dalla finale persa con l’Inter contro il Manchester City, il Diavolo Rosso dovrebbe collezionare i suoi primi minuti europei con la maglia del Napoli. Forse anche gli ultimi, vista la seria minaccia di eliminazione che incombe sugli Azzurri. E per Big Rom, il peso simbolico della serata è evidente”.

Perché l’avversario che si presenta allo stadio Diego Maradona è il Chelsea. “Il club che lo strappò all’Anderlecht quando aveva appena 18 anni e nel quale è voluto a tutti i costi tornare nel 2021″, prima di un’esperienza fallimentare e della successiva cessione proprio al Napoli.

“Lukaku, inevitabilmente, si immagina nei panni dell’eroe capace di trascinare il Napoli a vittoria e qualificazione”. Ma la realtà è meno romantica. “«Non possiamo aspettarci prestazioni eccezionali nell’immediato», ha avvertito Giovanni Manna ai microfoni di Dazn. Sulla stessa linea Antonio Conte: «Parliamo di un giocatore che non è ancora pronto e servirà tempo per capire se tornerà a essere Lukaku»“.

L’attaccante belga, 32 anni, ha giocato i suoi primi minuti stagionali solo domenica sera contro la Juventus. È entrato per dieci minuti, una presenza utile più per testarne la condizione che per incidere. “«L’ho fatto entrare per vedere se può aiutarci, ma non è in forma. Non esprime tutta la sua forza. Speriamo che torni presto al 100%, perché al momento non lo è», ha ammesso Conte”.

La Derniere Heure continua sull’amarezza di Conte

“«Quello che è successo quest’anno è inspiegabile», ha detto riferendosi alla lunga lista di forfait. «Gli infortuni post-operatori, quelli articolari, sono difficili da spiegare. Il fatto che Lukaku sia stato assente sei mesi, De Bruyne cinque, Gilmour con una pubalgia, Neres operato alla caviglia e Anguissa che si è lesionato la caviglia con la nazionale, è difficile da gestire». «Quando si vincono trofei va tutto bene, ma oggi il periodo è difficile, lo sanno tutti», ha concluso Conte. «Il problema è che l’emergenza non finirà domani. La crisi è reale e durerà a lungo. Dobbiamo dimostrare senso civico: uniti, solidali, come un solo uomo»”.

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