Djokovic è vecchio, lento e stanco. Se gioca così con Sinner, i suoi fan dovranno nascondersi (Telegraph)
"E' in semifinale agli Aus Open grazie a un gran c...olpo di fortuna. La sua aura è finita"

Serbia's Novak Djokovic refreshes himself during his men's singles match against Spain's Jaume Munar at the Shanghai Masters tennis tournament in Shanghai on October 7, 2025. (Photo by Hector RETAMAL / AFP)
E’ vecchio e lento. Ma gli è rimasto il c…olpo di fortuna. E così Novak Djokovic si è “intrufolato” in semifinale agli Australian Open – scrive il Telegraph – grazie a due ritiri. L’ultimo del povero Musetti che era avanti di due set e lo stava dominando. L’analisi del tramonto di Djokovic del Telegraph è un po’ impietosa, considerato che a un età in cui gli altri si sono già ritirati lui è ancora in una semifinale Slam.
“La mortalità sportiva di Djokovic non è mai stata così evidente come mercoledì a Melbourne – scrive il giornale inglese – in quella che è stata una prestazione allarmantemente debole. Nonostante i tre giorni di riposo prima di questo quarto di finale, è apparso vecchio, lento e stanco, mentre scivolava in svantaggio di due set contro la testa di serie numero cinque Lorenzo Musetti”.
“Avrebbe dovuto essere la fine della stagione di Djokovic. Lo sarebbe stata sicuramente se Musetti avesse continuato a manipolare la palla in campo con il tocco e la varietà che ha mostrato per un’ora e 53 minuti”. Ma poi Musetti s’è fatto male (sarà stata la preparazione estiva di Conte, vai a sapere…).
Djokovic è apparso “decisamente fuori ritmo in questa partita, e se venerdì gioca così, i suoi tifosi faranno meglio ad avere un divano dietro cui nascondersi. Quanto a lui, potrebbe finire per pentirsi di essere arrivato così avanti nel torneo”. “Non c’è dubbio che la sua aura stia svanendo”.










