Cornelius, ex di Atalanta e Parma, oggi al Copenaghen: «in Italia si è molto aggressivi nel recupero palla, in Danimarca è diverso»
In conferenza alla vigilia di Champions: «la principale differenza tra i due campionati è l'intensità. Seguo ancora il campionato italiano»

Db Parma 24/01/2021 - campionato di calcio serie A / Parma-Samdpria / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Andreas Cornelius
L’attaccante del Copenhagen, Andreas Cornelius, che ha giocato in Serie A con Atalanta e Parma (in totale 16 gol in 78 partite), ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions contro il Napoli
Come ti senti?
«Bene, e spero che si veda in campo».
Il tuo rapporto con il calcio italiano?
«Lo seguo ancora, ho imparato tantissimo sia come uomo che come calciatore e credo che avrà sempre un’importanza speciale per me. Sarà bello ritrovarli domani».
Sull’importanza della partita.
«Affrontare il Napoli non è un derby, ma è una partita molto importante: so bene cosa ci aspetta».
Cosa dirai ai compagni in vista del match?
«Che dobbiamo centrare il risultato in Champions League. Ci siamo preparati bene e tatticamente sarà una bella sfida. Dovremo fare quello che ci chiede il nostro allenatore».
Cosa pensi di Hojlund?
«Viene utilizzato molto bene: ha caratteristiche fisiche particolari e, quando può sfruttare gli spazi, sa usare velocità e talento per andare in gol. Un attaccante deve farsi trovare nel posto giusto al momento giusto, e in questo periodo gli sta riuscendo tutto».
Le differenze tra il calcio italiano e quello danese?
«Credo che la principale sia l’intensità: in Italia si difende spesso uomo contro uomo e si è molto aggressivi nel recupero palla. Qui è diverso, molti club danesi giocano su campi più piccoli e, guardando le partite, l’impressione è che il gioco sia più fisico».











