Brantham è il peggior club d’Inghilterra ma è qui che il Psg cerca i suoi campioni

E' l'unica squadra inglese degli 8 livelli previsti a non aver mai vinto con un bottino di appena tre punti in 25 partite lo lascia a 22 lunghezze dalla salvezza (Telegraph)

Psg-Barcellona cori omofobi stadio

Parigi (Francia) 10/04/2024 - Champions League / Paris Saint Germain-Barcellona / foto Panoramic/Image Sport nella foto: coreografia tifosi Paris Saint Germain

“Brantham is a village and civil parish in the Babergh district of Suffolk, England. It is located close to the River Stour and the border with Essex“. Scrive Wikipedia. 7,6 km quadrati per 2566 abitanti. Per trovare questo villaggio il cui nome significa “villaggio bruciato”, attribuito in seguito a un’invasione vichinga proveniente dal fiume Stour, bisogna andare a 1h47 a nord est da Londra nel Suffolk. Nella regione dell’East Anglia il cui capoluogo è Ipswich. Ciò che a Wikipedia sfugge è che la locale squadra del Brantham Athletic è la peggiore d’Inghilterra. Nonn ha vinto neppure una partita di campionato, la Isthmian League North Division, e resta l’unico club nei primi otto livelli del calcio inglese a non aver ancora conquistato una vittoria. Ma è qui che il Paris Saint Germain ha creato il suo polo ufficiale per l’Anglia orientale con tanto di logo della Torre Eiffel. La sua storia è raccontata dal Telegraph.

«Se l’acqua stesse salendo sul Titanic, in questo momento ci arriverebbe al naso», ha detto Peter Crowhurst, presidente del Brantham Athletic. «Siamo a un punto in cui l’ossigeno della sopravvivenza in questa lega sta finendo. Ma resto comunque ottimista. Bisogna esserlo». Dei 93 spettatori presenti alla partita di sabato contro il Takeley, erano in pochi a non conoscerlo personalmente. La promozione della scorsa stagione dalla Eastern Counties League Premier Division è stata, racconta Crowhurst, «il momento più alto nella storia del club». Fu anche incredibilmente drammatica, con una folla record di poco inferiore alle 500 persone ad assistere a una clamorosa vittoria per 6-0 del Brantham Athletic nell’ultima giornata, decisiva per conquistare il titolo per differenza reti.

I giocatori arrivano quasi tutti da Londra. Il nuovo bomber, annunciato il mese scorso, ha fatto subito marcia indietro, tornando al suo vecchio club il giorno dopo. «Abbiamo fatto due ricostruzioni in sei mesi», ha spiegato Crowhurst. «È un vero peccato, ma ho deciso più o meno di abbracciare la situazione in cui ci troviamo». Non è il solo, tra i tifosi, ad aver scelto l’umorismo da forca come miglior meccanismo di difesa. «Mi piace l’idea di essere la peggiore squadra di calcio del Paese», ha detto Paul Usher, avvolto nella sua sciarpa blu e bianca del Brantham in un gelido sabato pomeriggio. «C’è qualcosa di vagamente bello in tutto questo». «Mi piace pensare che ogni gol venga festeggiato come una vittoria in FA Cup».

«Stiamo già perdendo?» ha chiesto un tifoso arrivato in ritardo, entrando cinque minuti dopo il calcio d’inizio. «Accidenti, di solito ci mettiamo mezz’ora prima di tirare in porta», ha commentato un altro, quando il Brantham è andato vicino al gol prima ancora che il cronometro arrivasse alla doppia cifra. Al fischio finale, lo 0-0 è stato accolto come una vittoria dai tifosi di casa, ponendo fine a una serie di 14 sconfitte consecutive del Brantham.

Scrive ancora il Telegraph sulla collaborazione tra Brentham e Psg

«Continueremo a credere nella salvezza finché non sarà impossibile: sarebbe sbagliato fare altrimenti», ha detto Brothers, sorseggiando una pinta di birra dopo la partita. «Ma dobbiamo essere realistici. Dobbiamo arrivare ben oltre la doppia cifra di punti entro metà febbraio per avere una possibilità. Se non dovesse funzionare, e non riuscissimo a uscirne — che è un’impresa enorme — sappiamo che, con la rosa che abbiamo adesso, saremo in una posizione davvero buona in vista della prossima stagione». Qualunque sia l’esito di questa annata, la speranza è che un nuovo nucleo di prima squadra, composto da giovani giocatori locali, possa garantire al club un futuro sostenibile, offrendo un percorso realistico e ambizioso ai quasi due dozzine di squadre giovanili del Brantham. E per chi dovesse davvero emergere, la Torre Eiffel sulle maglie racconta che, nel calcio, non esistono limiti alle possibilità.

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