Alle radici della rottura tra il Chelsea e Maresca: soldi, infortuni, gioco considerato brutto e risultati deludenti: il solito
Il Guardian: ha chiesto colpi di mercato ma al Chelsea lo fa il club che non era contento del suo scarso turn-over: troppi infortunati e i tifosi non gradivano il suo gioco. Eppure ha vinto tanto

Mg Bergamo 09/12/2025 - Champions League / Atalanta-Chelsea / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Enzo Maresca
Alle radici della rottura tra il Chelsea e Maresca: soldi, infortuni, gioco considerato brutto e risultati: il solito menù
Perché è finita tra il Chelsea e il Maresca. È difficile dirlo. Per il Telegraph al tecnico italiano il divorzio non è dispiaciuto affatto. Anche il Guardian lo pensa e prova ad arricchire il menù delle motivazioni che poi è sempre lo stesso quasi a ogni latitudine.
Scrive il Guardian:
Maresca è talentuoso ma imperfetto. È al suo terzo anno da allenatore e il comportamento ha tradito la sua inesperienza. Ci sono stati sorrisi ironici quando Maresca ha parlato del suo amore per i fan e ha battuto il distintivo sul petto dopo aver battuto il Cardiff il mese scorso. Le fonti hanno affermato che Maresca ha cercato di utilizzare l’interesse di Juventus e Manchester City come leva per un nuovo accordo. La sfrontatezza ha fatto infuriare il Chelsea.
Una vittoria in sette partite di campionato non ha giocato a Maresca, mentre le preoccupazioni per le sue scelte tattiche sono via via cresciute. I tifosi non si sono entusiasmati al gioco cauto e posizionale di Maresca. (…) Hanno perso punti in casa contro Brighton, Bournemouth, Crystal Palace e Sunderland in questa stagione.
Ha guidato il Chelsea di nuovo in Champions prima di terminare la sua prima stagione vincendo la Conference League e il Mondiale per club. Lascia con il Chelsea al quinto posto in campionato e ancora in FA Cup e Carabao Cup. Le crepe sono apparse quando l’italiano ha risposto alla perdita di Levi Colwill per un infortunio al ginocchio chiedendo un nuovo centravanti. Questo non è un club in cui il tecnico decide i colpi di mercato. Il Chelsea non ha intenzione di cambiare una struttura con un focus sull’acquisto di giovani giocatori con contratti a lungo termine. Si fidano del team di reclutamento, Paul Winstanley, Laurence Stewart, Dave Fallows, Joe Shields e Sam Jewell.
Per Maresca c’era troppa interferenza da parte del club. È emerso che i suoi commenti sul non ricevere supporto da “molte persone” si riferivano alla tensione per i consigli sulla gestione del carico di lavoro da parte dello staff medico. Il Chelsea sostiene che a Maresca non è mai stato detto quale tattica usare. Anche l’idea che non avesse voce in capitolo nel reclutamento viene considerata ridicola. Quel che il Chelsea voleva era che ruotasse di più i calciatori. Hanno rinforzato e modernizzato lo staff medico e hanno cercato di garantire che giocatori fragili come Reece James, Pedro Neto e Wesley Fofana fossero in grado di far fronte a un calendario intenso.











