Ha segnato undici gol meno dell’Inter e quattordici meno dell’Atalanta, ma l’unico numero che conta realmente sono i punti in classifica

Il Napoli non è sempre bello ma è dannatamente efficace (Libero)
Scrive Libero con Federico Strummolo:
Vincerà la solidità, il bel gioco o l’entusiasmo? La lotta Scudetto in Serie A diverte gli appassionati e rappresenta una contrapposizione tra diverse filosofie. C’è il pragmatismo del Napoli, non sempre bello ma dannatamente efficace, il calcio spumeggiante dell’Inter, che quando è in giornata dà la sensazione di poter mettere alle corde anche l’avversario più forte, e poi l’ardore dell’Atalanta, che magari avrà qualcosa in meno nella qualità della rosa, ma non è seconda a nessuno per quanto riguarda atteggiamento e voglia di vincere. L’1-0 con cui il Napoli supera la Roma al Maradona offre la perfetta diapositiva della stagione degli azzurri.
Una vittoria tutt’altro che spettacolare e arrivata sfruttando le incertezze dell’avversaria. Perché le squadre di Conte sono così: concedono poco (un super Buongiorno in difesa) e creano poco, ma capitalizzano e alla fine vincono. E i gol segnati in campionato sono undici meno dell’Inter e addirittura quattordici meno dell’Atalanta, ma l’unico numero che conta realmente è quello dei punti in classifica, e lì il Napoli guarda tutti dall’alto.
Napoli, le parole di Rrahmani
Il difensore del Napoli, Amir Rrahmani, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Roma al Maradona
«Normalmente dico che quando difende la squadra è tutto più facile, la Roma era in difficoltà e ce li aspettavamo tutti dietro: però quando difendiamo di gruppo è molto più facile per noi difensori».
Siamo una grande squadra?
«Per il momento sì, ma dobbiamo continuare perché la strada è molto lunga e ci sono molte partite: speriamo di continuare così».
La coppia con Buongiorno?
«Ci siamo trovati bene, forse perchè avevamo avuto Juric entrambi come allenatore. Speriamo di continuare così, speriamo di subire meno gol e di andare avanti su questa squadra».
Conte mi ha definito un soldato ed un computer?
«Lo ringrazio, normalmente è una soddisfazione per ogni giocatore perchè lavoriamo per giocare bene. È dura arrivare ai risultati nel mondo del calcio, ma abbiamo iniziato bene tutti assieme e quando una stagione inizia così, anche con la fortuna, è più facile andare avanti».
Mi sento un leader più maturo?
«Questo è il quinto anno che sono qui, mi fa piacere perchè mi sento uno dei leader anche se ce ne sono tanti in squadra da molto tempo. Vuol dire che la società e gli allenatori che vengono ci danno fiducia, e noi dobbiamo dimostrare il nostro livello ogni volta».
Giocare da non primi in classifica?
«Il mister ci ha detto che non dovevamo guardare la classifica ma solo la partita da giocare, ne mancano ancora tantissime e dobbiamo dare tutto ogni volta. Servono energie ed atteggiamento, solo così sarà più facile».