Quasi tutte insufficienze per il centrale del Napoli: “pare meno solido del solito”, “stranamente meno elegante nelle chiusure”

Le pagelle di Buongiorno coinvolto nella serata negativa della Nazionale: si perde Rabiot
Ecco cosa scrivono i quotidiani della prova di Alessandro Buongiorno ieri sera in Italia-Francia 1-3. Tutte insufficienze tranne Libero che gli assegna 6,5.
Repubblica, 5: Non si vede dal mattino: dopo 2’ una distrazione ha già mandato l’Italia in fondo al pozzo.
Corriere della Sera, 5: Un passo di troppo lo costringe a saltare all’indietro sul corner dell’1-0 e a perdersi Rabiot. Uno smacco per un marcatore all’antica come lui.
Gazzetta, 5,5: Preso in mezzo sul gol di Rabiot, che salta sul suo ritardo nel gioco delle marcature, sconfinato in incertezza. Pare meno solido del solito.
Corriere dello Sport, 5,5: Fra lui e il compagno di cordata salta Rabiot per lo 0-1, le colpe dell’uno ricadono anche sull’altro. Meglio in marcatura che in fase d’impostazione.
La Stampa, 5,5: Stranamente meno elegante nelle chiusure: Thuram è tenuto a debita distanza, e non è poco, ma, per una volta, è più sensibile alla sola fase di marcatura.
Libero, 6,5: bene pure senza un avversario diretto da marcare.
Buongiorno elogiato da Libero (dopo il Belgio)
Un talento vecchia scuola, Spalletto sbagliò a non farlo giocare agli Europei
Com’è scoprire di avere un grande, grandissimo difensore che di nome fa Alessandro e di cognome Buongiorno, dopo aver riscoperto la grandezza di tutto il resto?
Dentro tutta questa innovazione emergono figure vecchia scuola come Buongiorno, che dopo aver domato Lautaro e Thuram in Inter-Napoli ha dominato il compagno di club Lukaku con una prestazione da signore della difesa.
Buongiorno aveva passato tutto l’Europeo in panchina. Convocato senza mai mettere piede in campo. È stato uno degli errori sotterranei di Spalletti, che aveva deciso di non sacrificare né Di Lorenzo né Calafiori, forzando al centro della difesa Bastoni che nell’Inter fa la differenza a sinistra. In estate Buongiorno si è trasferito dal Torino al Napoli di Conte e ha alzato il proprio livello. Tenerlo fuori era diventato un sacrilegio ma paradossalmente sono serviti gli infortuni di Calafiori per vederlo titolare a settembre contro Israele e due giorni fa contro il Belgio e il suo compagno Lukaku.
Buongiorno un difensore vecchia scuola
La prestazione si è composta di 4 respinte, 3 contrasti e 3 duelli vinti, roba da difensore vecchia scuola forte nell’uno contro uno sia dentro sia fuori l’area di rigore. Il tutto, però, abbinato a 47 passaggi completati su 50 (94%) di cui uno chiave, cifre da centrale dei nostri tempi, coinvolto nell’avvio di manovra e pulito nello smistare il pallone.
Assieme a Barella, Buongiorno è il tassello che bisognava aggiungere per avere una squadra di base praticamente perfetta.