Al podcast ‘More Touchy Show’: «Diego mi diceva “Beato te che puoi andare in giro con i ragazzi a prendere un gelato”»

Bruno Giordano una delle icone del Napoli, ha raccontato al podcast ‘More Touchy Show’ alcuni episodi che convolvono anche Diego Armando Maradona.
L’attaccante, romano di Trastevere, ha rivelato un aneddoto: «Una volta gli dissi “Diego devo portare la macchina a fare il tagliando prestami la macchina”. Mi prestò la Ferrari. Immaginate il Ferrari di Diego a Napoli. Parcheggiai al solito bar di via Petrarca del mio amico per prendere il caffè. In pochi minuti si fece una fila di 600 metri fuori. Pensavano tutti che fosse Diego ed entrarono. Presi la macchina e gliela riportai immediatamente». Giordano ricorda che Maradona quasi lo invidiava: «Diego mi diceva “Beato te che puoi andare in giro con i ragazzi a prendere un gelato”»
Maradona ti ha chiamato al Napoli?
«Sì, lui e Allodi. Perché Allodi quando ero alla Lazio aveva già provato a portarmi alla Fiorentina. Diego mi voleva già due anni prima, quando era al Barcellona. Mi ricordo che quando mi sono rotto la gamba nell’83 mi mandò un messaggio in clinica perché ci eravamo conosciuti nel 1979 in occasione di una sfida tra Italia e Argentina a Roma. Lui ha dato la botta finale, era venuto a Napoli sapendo che c’erano delle difficoltà, il primo anno aveva aspettato , il secondo voleva rifare la squadra. Mi chiamò con Italo Allodi e mi convinsero, ma ero già convinto. Quando Diego mi telefonò dicendo “devi firmare”, gli dissi “già ho fatto”».
Era un gran tridente
«È stata tanta roba, non so se sia stato il più forte della storia del calcio, perché quando parti con Diego parti in vantaggio».
Sullo scudetto
«Alla fine era uno scudetto che dovevo per forza di cose vincere perché con la scomparsa di mai mamma avevo in mente di dedicare a lei. E sarà indelebile nella mia testa e in quella dei lavoratori. Poi abbiamo vinto il giorno della festa della mamma. Si è chiuso un cerchio».
Andasti via dal Napoli per problemi con Moggi:
«Probabilmente avrei chiuso a Napoli la mia carriera, ma ho avuto problemi con Luciano Moggi. Se fosse rimasto Italo Allodi avremmo vinto pure il campionato successivo. Però poi sono andato ad Ascoli»