«Ho la rabbia per davvero. Devi combinare una strage!». Le minacce nel privé del rapper a Iovino raccontate dai buttafuori: «Diceva “Lo ammazzo. Io sono di Rozzano!”».

Il Corriere della Sera ripercorre i fatti avvenuti tra Fedez e Cristiano Iovino nella notte tra il 21 e il 22 aprile. Sono emersi, infatti, nuovi dettagli.
Fedez e Iovino, emergono ulteriori dettagli delle minacce nel privé
Il quotidiano scrive nell’edizione odierna:
Nel privé del The Club volano schiaffi e bottiglie. Il bodyguard-ultrà di Fedez, Christian Rosiello, si lancia addosso a un ragazzo. Lo butta a terra, gli dà «una cinquina». Poi la corsa dei buttafuori che separano tutti. Uno ha il «volto sporco di sangue» e i vestiti strappati. È il personal trainer Cristiano Iovino. Gli viene chiesto se ha bisogno di un’ambulanza e della polizia ma dice di «no» e se ne va. Dall’altra parte, sulle scale di servizio, ci sono Rosiello e il rapper Fedez. Uno dei buttafuori racconta: «Era molto agitato e continuava a dire che quel ragazzo ha alzato le mani su uno dei suoi amici». Il rapper cerca di divincolarsi: «Abbiamo dovuto sollevarlo di peso per portarlo fuori». Con lui c’è un altro addetto alla sicurezza: «Quando lo abbiamo accompagnato fuori, ha cominciato a urlare contro di noi: “Lasciatemi stare, lasciatemi stare che l’ammazzo. Io sono di Rozzano!”». Altri buttafuori placcano Rosiello: «Temeva che, in sua assenza, qualcuno potesse picchiare Fedez».
Il racconto della notte tra domenica 21 e lunedì 22 aprile è agli atti dell’inchiesta «Doppia curva» dei pm della Dda di Milano Paolo Storari e Sara Ombra che ha portato a 19 arresti tra ultrà di Inter e Milan. Perché il seguito di quella rissa si trasformerà in un pestaggio violentissimo a Iovino qualche minuto dopo in via Traiano, con la partecipazione di Fedez, del fido Rosiello (arrestato) e di altri (forse ultrà rossoneri). Nei video delle telecamere, si vede anche una ragazza. I poliziotti sospettano sia l’amica Ludovica Di Gresy.
Dal viva voce del capo ultrà milanista Luca Lucci, si apprendono ulteriori dettagli di quella serata:
«Fedez ha detto: “Ma perché devi fare così?». E tipo lo spingeva, una cosa e l’altra, gli fa “ma che ca…o vuoi?”. E Fedez gli ha dato uno schiaffo. Christian (Rosiello) si è messo in mezzo, l’ha messo subito a terra, mentre era a terra l’amico di questo qua gli ha dato una cinquina». Con il gruppo c’è anche il rapper Taxi B. Poi Lucci aggiunge: «E questo qua l’ha spaccato, è normale sto lavorando che fai mi spingi? E pensare che Fedez… questo qua l’ha fatto male, ha perso qualche dente». Lucci è una furia quando il caso tra il rapper e Iovino finisce sui giornali: «Non c’era nessuna curva, cioè Christian era là, non ho chiamato la curva. Pazzia, giuro pazzia. Giornalisti di me***». Ma si agita anche il fronte interista col capo ultrà laziale Orial Kolaj che chiede conto a Andrea Beretta, poiché Iovino è vicino ai biancocelesti. Ma emergono anche i propositi di vendetta dalla ndrangheta dopo l’omicidio del rampollo Antonio Bellocco per mano proprio di Beretta: «E dove ti rassegni? Ho la rabbia per davvero. Devi combinare una strage! Un giovane figlio, ce l’ha tolto davanti».