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Gli Ultras del Milan non vogliono rompere con la curva Sud (Il Fatto)

Non sembra vogliano rompere con il passato dopo l’inchiesta, anzi la curva “resta più unita che mai”. Al suo interno ci sono ancora figure storiche con un passato turbolento

Gli Ultras del Milan non vogliono rompere con la curva Sud (Il Fatto)
Db Milano 22/02/2019 - campionato di calcio serie A / Milan-Empoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: tifosi Milan curva sud

Il tifo organizzato milanese vuole ripartire. Se la curva Nord, quella legata all‘Inter, ha scelto di rompere con il passato, la curva Sud sembra voler rimanere saldamente attaccata alle sue radici. Lo scrive il Fatto Quotidiano. Gli ultras milanisti della curva ribadiscono una certa “continuità ideale” con la curva diretta da Luca Lucci, oggi in galera per il reato di associazione a delinquere.

Gli ultras del Milan legati al passato: curva Sud più unità che mai

Lo scrive Davide Milosa sul Fatto:

Ma se la Nord intende tagliare con il passato recente, non pare che lo stesso possa avvenire in Sud, nonostante l’accusa di associazione a delinquere semplice e non aggravata dal metodo mafioso per cui è stato arrestato anche il capo Luca Lucci. A farlo intuire un breve comunicato del gruppo Old Clan che ribadisce “la continuità ideale della curva Sud che resta unita più che mai”.

Un messaggio da non sottovalutare, perché arriva da un gruppo che ha tra i suoi tesserati diverse figure storiche della curva e alcune dal passato turbolento. Tra questi Carlo Giacominelli, già soprannominato “il Chirurgo” per l’abilità nell’uso del coltello. Molto vicino a Luca Lucci. “Il 29 gennaio 1995 partecipò agli scontri a Genova tra tifosi genoani e milanisti prima della partita Genoa-milan, a seguito dei quali perse la vita il tifoso genoano Vincenzo Spagnuolo”. Oltre a lui con tessera numero 0022 del Milan Club Old Clan c’è anche Roberto Bertoglio, già figura storica della Fossa dei Leoni e che nel 2006 scelse di sciogliersi per far entrare in curva il gruppo Guerrieri Ultras di Giancarlo Lombardi detto “Sandokan”.

Fu il primo passo verso la totale abdicazione dei vecchi gruppi scalzati prima da Lombardi e poi da Lucci che portò in curva lo striscione unico. Una rappresentazione visiva dietro la quale, secondo la Procura, si sono celate negli ultimi anni due pericolosissime consorterie criminali in contatto con importanti esponenti della ’ndrangheta.

Curva Nord dell’Inter: “È l’alba di una nuova era

A seguito del “caso ultras”, la Curva Nord dell’Inter, che sarà sostituita dal “Secondo Anello Verde 1969”, ha stilato un comunicato prima del match contro il Torino. L’Inter, infatti, insieme al Milan è stata coinvolta nell’inchiesta che ha portato all’arresto di 19 ultras; quelli dell’Inter si preparano quindi a vivere una nuova era.

 

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