Il Corsera scrive che i risultati del Napoli sono frutto di un sistema, di un’identità che Conte ha dato al Napoli.

Questa sera gli uomini di Antonio Conte scendono in campo a San Siro contro il Milan per una sfida difficile. Il Corriere della Sera ha analizzato la situazione del Napoli chiedendosi se quella del tecnico sia una falsa modestia
“Sette vittorie su sette non possono essere solo frutto del caso, eppure la sfida di stasera mette Conte di fronte al primo vero ciclo di ferro. Fin qui nessuno ha scherzato, certo. Visto da un’altra prospettiva, il percorso compiuto dal Napoli, con un calendario tutto sommato favorevole e senza l’intermezzo delle Coppe, è servito per costruire un bottino che all’occorrenza può tornare utile. Questo il pensiero (quasi unico) professato dall’allenatore, che concettualmente sceglie di restare uno fra tanti e non il primo dei tanti. Falsa modestia o estrema cautela? La verità è sempre nel mezzo, col timore che ancora avverte, di una certa vulnerabilità di una squadra arrivata decima nella scorsa stagione”.
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L’identità che Conte ha dato al Napoli
I risultati del Napoli non sono frutto del caso
“Non è frutto del caso vincere e non prendere gol (5 in 9 gare), non lo è portando a casa partite con un solo gol fatto agli avversari. Piuttosto è un sistema, un’identità che Conte ha dato al Napoli. Un imprimatur col quale si presenta anche a Milano, senza esperimenti di formazione. Politano e Kvara tornano ai loro posti, McTominay schierato sulla linea degli attaccanti, Lukaku inamovibile. Lotta, sofferenza ma anche voglia di continuare a vincere, l’esame ha un indice di difficoltà medio- alto. «Vediamo….», non si sbilancia Antonio. Che lassù non ci è arrivato per caso, ma stasera dovrà saperne una in più del Diavolo”.