Vent’anni di alti e bassi, di coppe e proclami. «Sarebbe stato più facile aspettare il fallimento». Non prevede il rischio, è convinto che solo con lui «il risultato è sempre garantito».

Il senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, spegne le candeline della sua presidenza alla guida della Lazio. Vent’anni fa salvava il club dal fallimento su suggerimento di Berlusconi. Una storia che Lotito ci tiene a raccontare ogni volte che si parla di “cessione Lazio”. Il Messaggero ne fa un ritratto piuttosto dettagliato.
I 20 anni della presidenza della Lazio
Scrive il Messaggero:
Vent’anni d’amore no. Vent’anni di alti e bassi, di coppe e proclami, di gioie e dolori, di slanci e dietrofront. Sono passati vent’anni da quando Lotito rilevò la Lazio il 19 luglio 2004 e pagò 21 milioni per garantirne l’iscrizione al campionato: «Berlusconi mi chiamò e mi disse che ero l’unico che poteva salvare il club. L’ho preso al funerale, con 550 milioni di pendenze, sarebbe stato più facile aspettare il fallimento. Invece, feci applicare una legge dello Stato che mi permise di saldare tutto in 23 anni, pagando 6 milioni l’anno». Mancano ancora le ultime tre rate per estinguere il debito.
I sogni dei tifosi vengono travolti dalle gelide realtà di Lotito, un imprenditore che non prevede il rischio ed è convinto che solo con lui «il risultato è sempre garantito». Esagera nel linguaggio colorito, a volte dice bugie, altre verità scomode in modo spocchioso: il suo grande limite in questi vent’anni è sempre stato comunicativo. c’è sempre lui al centro dellaLazio: «Ricordatevi che passano tutti e si rimpiazzano, sono i presidenti quelli che mancano».
Venti (anni) di crisi dietro l’angolo.
Lotito: «Greenwood? Si sono infilate diverse società. Sembra che tutti stiano gufando»
Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Il Messaggero facendo il punto della situazione sul mercato biancoceleste. Il numero uno laziale ha lanciato anche un messaggio alla tifoseria. Tra gli obiettivi di mercato della Lazio c’era Geenwood. L’inglese è nel mirino anche del Napoli:
«Ho offerto 25 milioni più il 50% della rivendita, più bonus e commissioni. Eppure si sono infilate diverse società per fare un’azione di disturbo. Dopo la Juventus, il Napoli, sembra che tutti stiano gufando, siano terrorizzati dal fatto che possiamo prenderlo e vogliono far saltare tutto».