Eliminarlo è assurdo. Gli errori verrebbero giudicati solo dal pubblico televisivo. Il Var ha dimostrato che accettare semplicemente l’errore umano è impossibile

Ieri sera la notizia che ha fatto il giro d’Europa. La Premier League voterà l’abolizione del Var, si diceva. In realtà si tratta di una proposta avanzata dal Wolverhampton. Il Telegraph avverte però sui rischi di un calcio ante-Var.
Che i club non siano esattamente innamorati del Var è ampiamente risaputo. “Allo stesso modo la maggior parte di loro si rende conto che semplicemente abbandonarlo ora sarebbe assurdo“. Sono stati investiti troppi soldi e troppo tempo per perfezionare un sistema che “se rimosso da un giorno all’altro, li riporterebbe semplicemente al punto in cui si trovavano prima“.
Ritornare a prima del Var: semplicemente una follia
Per il quotidiano inglese il problema non è tanto il Var. Quanto piuttosto i replay televisivi. “Gli arbitri hanno sempre commesso degli errori. Piuttosto, il problema è che la copertura televisiva onnicomprensiva, con il suo HD super slow-motion che ripropone ogni incidente controverso, permette che tutti quegli errori possono essere guardati in pochi secondi da un pubblico globale con dettagli estremamente nitidi. Prima del Var, l’unico uomo che non era a conoscenza di quell’errore era l’arbitro“.
Anche senza Var le cose non cambierebbero. “Le partite verrebbero comunque giudicate in televisione, ma da esperti che non possono correggere gli errori in campo“.
Per non parlare poi della proposta in sé. Gli altri club non sono esattamente d’accordo con il Wolverhampton. “Non è affatto sicuro che la loro proposta arrivi al voto. C’è già chi sottolinea che si è trattato di una sorta di rapido dietrofront. Un mese fa, hanno votato all’unanimità per aggiungere più tecnologia alla Premier League la prossima stagione con l’approvazione del fuorigioco semi-automatizzato“.
Il Var è imperfetto. Ogni anno, quasi ogni mese, il protocollo viene rivisto per diminuire il margine di errore. “Il “chiaro ed evidente errore” ha fatto sì che il Var cercasse di non correggere ogni decisione, ma solo quelle che raggiungevano una certa soglia di imprecisione. Nessuno ha mai considerato veramente l’impatto del Var durante la partita per quando riguarda i ritardi nelle decisione o i festeggiamenti smorzati. Eppure le ragioni della sua introduzione rimangono pertinenti oggi come lo erano cinque anni fa”.
Accettare l’errore umano? Impossibile
Wayne Rooney, in qualità di esperto di Sky Sport, ha fornito il suo sostegno alla proposta di eliminare il Var. L’ex attaccante afferma che sarebbe sufficiente accettare la presenza di errori umani senza l’ausilio della tecnologia. “Solo che l’esperimento del Var ha dimostrato che gli errori non vengono mai accettati, siano essi commessi dall’arbitro o dall’arbitro al monitor“.
In conclusione. “Il Var è stato uno dei modi in cui il calcio si è convinto di poter eliminare l’errore umano e ora, non essendoci riuscito, almeno un club vuole semplicemente eliminarlo. Ma questo li riporterebbe solo al punto in cui si trovavano cinque anni fa, con i soliti errori visibili in dettaglio in tutto il mondo tranne che dall’arbitro in campo“.