Come una spugna, ha assorbito da tutte le scuole calcistiche per creare la propria identità. Per far rinascere il Leverkusen, è partito dalla solidità difensiva.

Xabi Alonso ha vinto, dominando, la Bundesliga con il Bayern Leverkusen. Relevo gli ha dedicato un articolo d’elogio, sottolineando quanto il tecnico sia stato bravo a fondere tutti gli insegnamenti ricevuti negli anni da allenatori diversi.
Xabi Alonso ha creato il Leverkusen unendo le filosofie di Guardiola e Mourinho
Fare miracoli non è facile, ma non impossibile. In un anno e mezzo Xabi Alonso ha trasformato una squadra che stava per retrocedere, a una che ha disintegrato la dittatura del Bayern Monaco e conquistato la Bundesliga per la prima volta in 120 anni. Ha sempre custodito valori e essenza delle squadre in cui è stato. Prima però ha fatto un altro miracolo: unire le due correnti di calcio più lontane, Mourinho e Guardiola. È lodato da entrambi. Ancelotti si fidava molto di lui ed era colui del quale non faceva mai a meno. Tutte le scuole di pensiero calcistiche lo amano; e lui come una spugna, ha assorbito da tutte per creare la propria identità tecnica. Coloro che convivono con lui professionalmente assicurano che ha tanto di Guardiola. Attivo in panchina, come in allenamento; urla e agita le braccia come se fosse nel bel mezzo di una finale dei Mondiali.
Il suo Leverkusen è la dimostrazione dell’impatto di un buon allenatore su un club con potenziale. È stato in grado di recuperare l’identità perduta della squadra e dare fiducia a un gruppo talentuoso e giovane. E la strada più breve per arrivarci è stata trovare solidità difensiva. Da lì, ha costruito il resto. Non lascerà i tedeschi la prossima stagione; sente che non è ancora concluso il suo percorso in Germania, vuole giocarsi la Champions League a Leverkusen. Ma una cosa è certa: il tecnico dà l’impressione di poter vincere ancora dei trofei con questa squadra.