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Le prime conseguenze di Marquez in Ducati: subito scontro con Bagnaia

I due vanno per terra mentre lottano per il quinto posto. Vince Martin leader della classifica mondiale. Secondo Bastianini

Le prime conseguenze di Marquez in Ducati: subito scontro con Bagnaia
Second-placed Ducati Spanish rider Marc Marquez smiles as he celebrates after the MotoGP sprint race of the Portuguese Grand Prix at the Algarve International Circuit in Portimao on March 23, 2024. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)

Le prime conseguenze di Marquez in Ducati: subito crash con Bagnaia.

È finito male per Bagnaia il MotoGp in Portogallo: a pochi giri dalla fine, mentre stava difendendo il quinto posto dall’attacco di Marc Marquez, si è scontrato con il catalano e sono andati entrambi per terra. L’incidente è ovviamente sotto investigazione.

Martin ha vinto il Gran Premio davanti a Bastianini e ad Acosta. Nel finale è caduto anche Vionales che ieri ha vinto la gara sprinti. Jorge Martin va in testa al Mondiale che invece si mette male per Pecco dopo questo weekend. Ovviamente siamo solo agli inizi.

Marquez: «La vita mi ha dato una lezione. Valentino Rossi? Il più astuto non il più veloce»

Marc Marquez intervistato da Repubblica. Nega di avere problemi col fantasma di Valentino Rossi ma poi lo definisce il più astuto non il più veloce o il più talentuoso.

Scrive Repubblica.

Marc Marquez il mese scorso ha compiuto 31 anni. «Mi sembra ieri, che ne avevo 20». Chissà se tornerà ad essere veloce come allora. «Non so. Sono solo più esperto». Otto titoli mondiali, poi un braccio rotto e quattro anni di calvario. Addio Cannibale? «La vita mi ha dato una lezione. Mi sono rimesso in gioco. Ho una montagna davanti: provo a scalarla, divertendomi». all’esordio in Qatar, un quarto e un quinto posto.

Dicono che abbia pure rallentato, per prudenza.
Marquez: «Non sono diventato più prudente: ho capito che devo fare le cose al momento giusto. Prima conoscevo a memoria la mia moto, sapevo il limite e cercavo di superarlo. Ora ci sono tante cose della Ducati che devo ancora scoprire, imparare.

Spero non accada, ma forse durante l’anno vedrete degli errori incomprensibili anche per me: è normale, quando sei in una situazione nuova».

Chi è stato l’avversario più forte?
«Jorge Lorenzo è quello che mi ha impressionato di più, a livello di velocità, quando sono arrivato in MotoGp. Per astuzia, Valentino: nessuno come lui, capace di ottenere il 100% da ogni situazione. Come talento puro, nessun dubbio: Dani Pedrosa».
Valentino ha corso fino a 42 anni. E lei?
«Io voglio vivere il momento. Non so quando dirò basta. Se me lo avessero chiesto prima dell’infortunio, avrei risposto: arrivo a 50 anni. Ma dopo quello che è successo, il corpo è cambiato. E anche la mente. Però è stata la principale ragione per cui ho scelto la Ducati: volevo allungare la mia carriera sportiva. Non per vincere, ma per provare a divertirmi per molti anni ancora. Mi chiedete se mi piacerebbe vincere questo Mondiale? Sì. Volete sapere se sono pronto già adesso, qui a Portimao? No. Non ancora».

 

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