Battuta Milano. La squadra non fa la sessione mattutina di tiro, esce dall’hotel solo ad un’ora e un quarto dall’inizio, coach Milicic che sorride

Milicic, a Basket il Napoli ha in panchina un numero uno: tecnico dalle idee mefistofeliche. Lo scrive il Corriere dello Sport. Ecco il racconto di Andrea Barocci inviato del Corsport alle finals di Coppa Italia a Torino. La Gevi ha riportato la Coppa a Napoli dopo diciotto anni.
Ma chi sono questi di Napoli, e soprattutto cosa vogliono? Il gm Llompart che prima della finale dichiara di voler vincere, la squadra che non fa neppure la sessione mattutina di tiro ed esce dall’hotel solo ad un’ora e un quarto dal fischio d’inizio, coach Milicic che sorride… Ma lo sanno che giocano contro Mirotic, Melli, Napier? Lo sanno. E proprio per questo disputano una della prestazioni più incredibili degli ultimi anni: vincono e regalano alla città partenopea un’altra Coppa Italia dopo quella del 2006. Il presidente Grassi piange, abbraccia tutti, Brown saltella, Zubicic va sotto la curva napoletana e con il pugno alzato. I tanti tifosi della GeVi impazziscono dalla gioia.
Perché un anno fa questa squadra si è salvata dalla retrocessione per un soffio grazie a coach Pancotto, che ora è il preziosissimo vice di Milicic, un tecnico dalle idee mefistofeliche: contro la corazzata Milano alterna la zona alla difesa a uomo, dà libertà assoluta a chi, come Zubcic, se la sente di sparare anche le triple più assurde, ordina alle sue guardie americane di attaccare in 1c1 gli avversari e penetrare. Mai un dubbio, mai un timore.