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Tebas: «Se la Superlega va avanti, mi dimetterò»

A “El Mundo”: «Vogliono mandare avanti il progetto e poi farsi pagare. Sono dei maghi. La prima divisione della Superlega ospiterebbe solo le grandi squadre d’Europa»

Tebas: «Se la Superlega va avanti, mi dimetterò»
The president of Spanish Liga Javier Tebas is pictured during an AFP interview in Madrid on October 21, 2020. (Photo by PIERRE-PHILIPPE MARCOU / AFP)

Tebas, presidente de “La liga” ha rilasciato una lunga intervista al “Mundo”, dove è tornato a parlare di Supercoppa.

Tebas ci va giù pesante e assicura: «Se la Superlega va avanti, mi dimetterò».

Tebas spiega perché si dimetterebbe

«Lascerei perché il calcio spagnolo andrebbe incontro ad un terribile problema economico: gli introiti dimezzerebbero in breve tempo e non posso continuare a lavorare a qualcosa che ci porterebbe alla rovina e alla castrofe».

Il presidente ha rivelato di aver saputo per la prima volte dell’esistenza del progetto mentre era a cena con Florentino Perez, a casa del giornalista Jose Ramon de la Morena. «Nel gennaio 2021 gli dissi (Ceferin, presidente della UEFA) che aveva Agnelli».

Poi, ci fu un incontro con Laporta: «Gli ho chiesto se era in Superlega e lui ha detto di sì. Poi ho aggiunto: “Agnelli non c’è, vero?” Lui ha risposto: “Come no! Sì, l’altro giorno Florentino e io lo abbiamo chiamato e ci ha detto che era con noi”. Ho chiamato Ceferin e gliel’ho detto. Era abbattuto dal tradimento di un amico».

Il presidente smaschera le apparenze con cui è stata presentata la Superlega

Tebas afferma che è tutto “falso” quello che si sa sul nuovo progetto. «Dicono che non danneggeranno le leghe nazionali, che sarà gratuito… Vogliono mandare avanti il progetto e poi farsi pagare. Sono dei maghi. La prima divisione della Superlega ospiterebbe solo le grandi squadre d’Europa».

Tebas aveva detto di Reichart (ceo di A22), che «è un mago che prende tutti per idioti, io lo chiamo Bernard Copperfield»

Il presidente della Liga Javier Tebas ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in merito alla Superlega.

Reichart, ceo di A22, ha detto a Mundo Deportivo di essere in contatto con 40-50 club

«Non credo proprio. Quando i club si rendono conto che dai campionati nazionali non hanno accesso al primo livello diretto della Superlega voglio vedere se accettano. Per questo io lo chiamo Bernard Copperfield. Per me è un mago che prende tutti per idioti, i club per primi. Dice che trasmetterà il calcio gratuitamente, e la cosa è semplicemente impossibile. Se fosse possibile perché non l’ha ancora fatto nessuno? Ci manca di rispetto, pensa siamo tutti incapaci e lavora con l’inganno».

 

 

 

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