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Spalletti è andato oltre il mito di Maradona, ma il suo addio ha cancellato la speranza di un ciclo (Gazzetta)

Spalletti è stato il primo a vincere all’ombra del Vesuvio dopo Diego, portando il suo centravanti a fare meglio dell’ex Pibe per la combo tricolore-titolo di capocannoniere.

Spalletti è andato oltre il mito di Maradona, ma il suo addio ha cancellato la speranza di un ciclo (Gazzetta)
Db Roma 17/11/2023 - qualificazione Euro 2024 / Italia-Macedonia del Nord / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

La Gazzetta dello Sport torna a paragonare il Napoli con quello della passata stagione. In realtà con Mazzarri gli azzurri stanno cercando di recuperare il gioco che avevano messo in campo con Spalletti. Il tecnico toscano, secondo la Rosea, ha avuto il merito di portare il Napoli ha vincere oltre ogni aspettativa, anche più in alto di dove era arrivato con Maradona

“Spalletti a Napoli è andato oltre il mito di Maradona: è stato il primo a vincere all’ombra del Vesuvio dopo Diego, portando il suo centravanti a fare meglio dell’ex Pibe per la combo tricolore-titolo di capocannoniere. Insomma, Napoli è ritornata sul tetto d’Italia nell’unico modo possibile: giocando a calcio, dominando  gli avversari, divertendosi e facendo divertire. L’addio di Spalletti ha frantumato presto l’idea che questa squadra potesse aprire un ciclo vincente, eppure i suoi uomini sono ancora tutti lì ed è da loro che adesso Walter Mazzarri prova a ripartire, per rimettere gli azzurri sui binari giusti e permette al club di avere ancora ambizioni e speranze tricolori”

 

SPALLETTI E L’ARTE DI SAPER ANDARE VIA AL MOMENTO GIUSTO

Luciano Spalletti elogiato dal New York Times, da Rory Smith nella sua newsletter dedicata al calcio. Il titolo scelto è: “Luciano Spalletti e il potere di andarsene”.

Il Nyt parte dalla fattoria di Spalletti in Toscana e poi si sofferma sulla stagione che definisce utopica. Lo scudetto 33 anni dopo. E vinto con abbondante anticipo.

Il Napoli ha alzato il trofeo con un mese di anticipo. Le sue ultime partite son state un carnevale, una festa. Spalletti e i suoi giocatori hanno trovato le loro immagini (le sagome, ndr) sparse in tutta la città, lo stesso tipo di culto delle icone religiose più tradizionali.

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