Si giocheranno tre partite invece di quattro prima della sessione notturna. Jannik si era ritirato dopo aver finito di giocare alle tre di notte

Dopo il caso Sinner, l’Atp Bercy fa marcia indietro: dal 2024 meno partite sul centrale
L’Atp di Bercy cambia programmazione, sul centrale si giocheranno solo tre partite invece di quattro prima della sessione notturna.
Dopo le polemiche di ottobre sulla pessima organizzazione del torneo, che aveva costretto Jannik Sinner a ritirarsi perché non poteva giocare due partite in meno di dodici ore, avendo finito a notte fonda, la federazione francese ha fatto marcia indietro.
L’Equipe scrive:
La federazione tennistica francese ha approfittato della conferenza stampa organizzata questo giovedì per annunciare alcune misure adottate per la stagione 2024. Per quanto riguarda Bercy, il direttore del torneo Cédric Pioline ha chiarito il programma centrale delle giornate. Ci saranno solo tre partite invece di quattro, prima delle due partite della sessione notturna. Ricordiamo le polemiche della scorsa edizione quando Jannik Sinner, al termine di una lunga giornata costellata di interminabili partite, vinse il suo 2° turno contro Mac McKenzie ( 6-7, 7-5, 6-1), intorno alle 3 del mattino, prima di dare forfait per il resto della competizione. In questa giornata prolungata di giovedì, gli spettatori in possesso dei biglietti per la sessione notturna prevista per le 19:30 hanno dovuto aspettare fuori fino alle 22:30 prima di entrare.
Le parole del direttore Pioline:
«C’è stato molto spettacolo durante tutto il torneo, con diciassette partite durate più di 2h30 a dimostrazione che tutti i giocatori hanno lottato fino alla fine. Ma per evitare problemi, ci siamo adattati. Il torneo deve crescere in relazione alle esigenze dell’Atp».
Il direttore Pioline si era già espresso sull’andamento del torneo:
Le parole di Pioline sull’edizione: «Un’edizione abbastanza eccezionale. Ci sono state molte partite di altissimo livello e 12 partite che hanno superato le due ore e mezza di gioco. Ovviamente questo ha avuto un impatto sulla programmazione. Purtroppo in alcuni casi ci stati sforamenti deplorevoli sia per i giocatori che per i tifosi (il riferimento è a Sinner, ndr), ma questa è la conseguenza della qualità delle partite proposte. In ogni caso il torneo sta andando bene. A dimostrarlo, la presenza dei tifosi e l’arrivo di tre nuovi sponsor»
Sullo stato dei campi, criticati per essere troppo lenti e inadatti a ospitare un master mille, Pioline si difende così:
«È interessante perché la superficie è stata accelerata rispetto allo scorso anno. Fondamentalmente ci sono tre classificazioni di superficie. Lento, veloce e intermedio. Siamo nella fascia intermedia veloce e stiamo flirtando con il veloce. Cerchiamo il giusto equilibrio. L’anno scorso, il feedback era che la superficie era troppo lenta. Abbiamo cercato anche di essere più vicini alla superficie torinese dove si svolge il Master. Tecnicamente è complicato perché i campi non sono costruiti allo stesso modo. Inoltre Torino è leggermente in quota e non possiamo farci niente. Nonostante i nostri sforzi, ci saranno sempre delle differenze.»
Il direttore ricorda inoltre: «Abbiamo un’esenzione dell’Atp che viene concessa ogni anno per organizzare il torneo perché i campi 1 e 2 non sono conformi. Idem per il tabellone del doppio che conta 24 coppie invece di 28. Ma con tre campi non possiamo fare di meglio»
Si parla da giorni del rischio di non vedere più l’Atp di Bercy in calendario in futuro, le parole di Pioline a riguardo non sono rassicuranti:«Il mondo sta cambiando e ciò che era accettato ieri, potrebbe non essere più accettato domani»